Storia della formazione professionale in Italia 1947-1997 – VOL. 2 – Gli anni ’80

Storia della formazione professionale in Italia 1947-1997 – VOL. 2 – Gli anni ’80

Autore/i: Fulvio Ghergo

Casa editrice: ASW S.r.l.

Data di pubblicazione: dicembre 2010

Collana: Pubblicazioni

Id Libro: urn:uuid:a378748c-ed9a-4c05-a1d0-b68dad8d3c7b

Gli eventi e i fenomeni del decennio I cambiamenti epocali nella produzione e nel lavoro Sono molteplici le variabili strutturali e culturali che convergono a determinare il quadro di questo periodo: la recessione seguita alla seconda crisi petrolifera in Europa va ad aggravare la situazione occupazionale nel mercato del lavoro sono presenti target particolarmente difficili a causa di condizioni soggettive che rendono più problematico l’ingresso o il reingresso nella vita attiva (è il caso delle donne), ma presenta la sua criticità maggiore nella “lunghezza” dei periodi di inoccupazione o disoccupazione il lavoro si attesta su una situazione di risorsa complessivamente sovrabbondante e rifiutata, ma anche, sempre più e a tutti i livelli, risorsa sofisticata e preziosa per il funzionamento dei sistemi produttivi. risorsa chiave dei sistemi produttivi è divenuta l’informazione e le finalità della produzione si spostano dai beni materiali verso beni immateriali e servizi. Si parla ormai di un nuovo ciclo storico-economico, il post-industriale nel post-industriale il lavoro, in officina come in ufficio, è “professionalità”, è gestione di risorse complesse attraverso conoscenze e abilità tecnicamente e culturalmente elevate. questo fenomeno dà origine sia ad una esigenza di nuovi profili professionali sia ad un arricchimento e rigenerazione di quelli tradizionali. nuovi profili e rigenerazione di quelli tradizionali esigono da una parte la progressiva riduzione dei segmenti professionali desueti ed asincroni rispetto alla realtà emergente (rarefazione delle mansioni esecutive, ripetitive, parcellizzate ed incentrate su una limitata frazione del processo produttivo), dall’altro, con valorizzazione della polivalenza, della disponibilità ad apprendere in modo continuativo, della capacita di concettualizzazione e di relazionarsi con gli altri e della comprensione delle trasformazioni in atto. 2) La pressione delle innovazione sulla scuola I cambiamenti in atto, ora sommariamante elencati, hanno indotto sul sistema formativo comportamenti e fabbisogni identificabili: – nelle stesse dimensioni della domanda formativa espressa dai singoli e dalle famiglie, che spendono annualmente circa 3 mila miliardi per l’istruzione scolastica e la formazione professionale; – nelle dimensioni della spesa annualmente sostenuta per l’istruzione dall’amministrazione statale (quasi 40 mila miliardi) e di quella sostenuta dalla Pubblica Amministrazione, dalle regioni e dalle aziende per la Formazione Professionale e la riqualificazione e aggiornamento del personale dipendente (circa 6 mila miliardi)…

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