Rassegna CNOS – Anno 27 – N. 1 – GENNAIO-APRILE 2011

Rassegna CNOS – Anno 27 – N. 1 – GENNAIO-APRILE 2011

Autore/i: Motto Francesco, Ribolzi Laura, Pellerey Michele, Turrini Olga, Franchini Roberto, Tacconi Giuseppe, Pieroni Vittorio, Malizia Guglielmo, Sciascia Luciano, Osservatorio CNOS-FAP, Salerno Giulio Maria, Nicoli Dario, Gentile Maurizio, Agosti Alberto, Mion Renato, Mantegazza Raffaele

Casa editrice: CNOS-FAP

Data di pubblicazione: aprile 2011

Due eventi si intrecciano nell’anno scolastico e formativo italiano 2010/2011. L’anno coincide, innanzitutto, con il periodo delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, formalmente proclamata nel 1861. In un arco di tempo quasi coincidente la Congregazione salesiana celebra i suoi 150 anni di presenza in Italia e nel mondo (1859-2009). Il Comitato Scientifico della Rivista Rassegna CNOS non poteva trascurare questa coincidenza. “Una celebrazione dell’Unità d’Italia consiste nel cogliere un’occasione preziosa per riconoscere il senso dell’italianità, per riscoprire una nostra identità di fondo, per rintracciare i valori di una grande tradizione e cultura che ci caratterizza, senza trionfalismi né complessi di inferiorità” (Evandro Agazzi). “La Congregazione Salesiana, nata a Torino nel 1859, ha avuto una vicenda per molti versi parallela alla nascita e alla storia dell’Italia unita. Fino a tempi piuttosto recenti, si è presentata come un ‘corpus’ di educatori che parlava la stessa ‘lingua’ in contesti linguistici, sociali e geografici distanti, se non opposti, l’uno dall’altro: a tal punto da essere molte volte accusata di collaborare ‘politicamente’ alla diffusione (se non alla difesa) della ‘italianità nel mondo, sia per le sue scuole ‘italiane’ sia per l’assistenza religiosa e pastorale agli emigranti di origine italiana“ (Carlo Nanni). Rassegna CNOS, in questo spirito di celebrazioni, offrirà, nel corrente anno, alcuni contributi intorno al rapporto che si è sviluppato tra le due direttrici, la “storia italiana” e la “presenza salesiana in Italia”. Nel presente numero richiama l’attenzione su tre aspetti della problematica, brevemente accennati in questo editoriale. Innanzitutto l’apporto educativo dei Salesiani a “fare gli italiani”. Se l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro, come recita il primo articolo della Costituzione Italiana, sono centinaia di migliaia gli italiani che in questi 150 anni, nelle numerosissime case salesiane di tutta Italia, hanno “imparato un lavoro”, senza ovviamente contare le altre centinaia di migliaia di giovani che hanno “imparato a lavorare” mettendo le basi culturali per acquisire una più alta professionalità. In secondo luogo Rassegna CNOS offre una lettura assai variegata del sistema educativo di Istruzione e Formazione filtrata dai Rapporti Censis, Rapporto sulla scuola cattolica, Sistema Informativo Excelsior, Dossier statistico sulla immigrazione della Caritas. Non è stato preso in considerazione il Rapporto ISFOL perché, purtroppo, non è stato ancora pubblicato. Si richiama, infine, l’attenzione su due questioni che sono le più attinenti al mondo della Formazione professionale: la costruzione del (sotto)sistema di IeFP e il processo di riforma del federalismo fiscale. È noto come dal corrente anno formativo le Regioni avviano il (sotto)sistema di Istruzione e Formazione Professionale, realizzato primariamente dalle strutture formative accreditate (i CFP) e, in via sussidiaria, dagli Istituti Professionali di Stato. Contemporaneamente va perfezionandosi, gradualmente, anche la riforma del federalismo fiscale, una riforma che andrà ad incidere profondamente sul reperimento delle risorse finanziarie a supporto del (sotto)sistema. Si tratta di due sfide che, se vinte, avvieranno un sistema educativo di istruzione e formazione a dimensione più europea dal punto di vista dell’ordinamento e connotato dal pluralismo dal punto vista istituzionale. Ancora una annotazione. Nel corrente anno l’Allegato, ormai prassi della Rivista, sarà scaricabile dal sito www.cnos-fap.it. La scelta del corrente anno verterà su strumenti di lavoro, il primo dei quali è l’Educazione alla Costituzione. Si tratta di un sussidio, scritto come strumento già utilizzabile e sperimentabile dal formatore, che cerca di proporre tracce di una educazione alla democrazia utilizzando la Costituzione come strumento di formazione.

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