Rassegna CNOS 3-2019

Rassegna CNOS 3-2019

Autore/i: Chiosso Giorgio, Pellerey Michele, Franchini Roberto, Serrelli Emanuele, Becciu Mario, Colasanti Anna Rita, Pozzi Marta, Malizia Guglielmo, Frisanco Mauro, Salatin Arduino, Salerno Giulio Maria, Farina Andrea, Agosti Alberto, Mion Renato, Dall'O' Paolo

Casa editrice: CNOS-FAP

Data di pubblicazione: novembre 2019

Il 20 agosto 2019 il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, si dimette. L’attività di governo era iniziata il 1° giugno 2018.
Il 5 settembre 2019 nasce il nuovo Governo, il 66° esecutivo della Repubblica Italiana e il 2° della XVIII legislatura, il “Conte II”, composto da una coalizione scaturita da un accordo tra Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e il gruppo parlamentare Liberi e Uguali. Dai colori tradizionalmente adottati dai partiti e specularmente al precedente Governo “giallo-verde”, quello attuale è spesso chiamato dalla stampa “Governo giallo-rosso”. Il Governo ottiene la fiducia della Camera dei Deputati il 9 settembre 2019 con 343 voti favorevoli, 263 contrari e 3 astenuti. Il giorno successivo ottiene la fiducia del Senato con 169 voti favorevoli, 133 contrari e 5 astenuti. Rispetto al Conte I, l’attuale Governo si differenzia da quello precedente per alleanze politiche, programma e metodo di lavoro.
Il Comitato scientifico della Rivista ha ritenuto opportuno rinviare ad un prossimo numero la riflessione approfondita sul programma del Governo Conte II, dopo aver analizzato, oltre al discorso programmatico del Presidente del Consiglio, quello dei Ministri che più direttamente agiscono sul sistema educativo di Istruzione e Formazione italiano, il MIUR e il MLPS.
Nel presente Editoriale si è deciso, pertanto, di scegliere un tema generale, la situazione dell’attuale sistema scolastico e formativo, approfondito da documenti recenti della UE, dell’OSCE e, in Italia, dell’Associazione Treellle. I documenti contengono proposte che i soggetti citati avanzano per “ammodernare” i sistemi educativi di Istruzione e Formazione europei. Riportarle in una sintesi organica, arricchita anche da considerazioni elaborate dagli estensori del presente Editoriale, può diventare un utile strumento di lavoro per chi deve misurarsi con i molteplici aspetti, positivi e critici, del sistema educativo di Istruzione e Formazione italiano ed è chiamato ad elaborare proposte di miglioramento coerenti.
L’Editoriale si concluderà con brevi annotazioni su alcuni temi che gli Enti di Formazione Professionale hanno in agenda, temi che qui sono solo richiamati ma che saranno approfonditi nella Rivista sia in questo numero che nei successivi.

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