Il sistema di Istruzione e Formazione Professionale italiano – Il passaggio al nuovo ordinamento: riferimenti, dispositivi e strumenti

Il sistema di Istruzione e Formazione Professionale italiano – Il passaggio al nuovo ordinamento: riferimenti, dispositivi e strumenti

Autore/i: Maurizio Frisanco

Casa editrice: ASW S.r.l.

Data di pubblicazione: dicembre 2011

Collana: Pubblicazioni

Id Libro: urn:uuid:1a34b271-b9c1-4e27-acb1-763a40d2edfc

Caro lettore questo volume richiama la tua attenzione su una proposta che sta avendo successo; si tratta dell’offerta formativa appartenente al sistema dell’Istruzione e Formazione Professionale (IeFP), promossa dalle Regioni. Oggi questo sistema propone percorsi formativi di durata triennale e quadriennale, validati da una sperimentazione avviata nel 2002 ed ora messa a regime, percorsi formativi il cui numero è cresciuto nel tempo dal punto di vista quantitativo e l’offerta formativa è migliorata dal punto di vista qualitativo. Per il primo aspetto è sufficiente ricordare che da appena 23.000 allievi circa del 2002/2003 i frequentanti hanno raggiunto, nell’anno 2010/2011, quota 179.000 unità, pari al 7,9% del totale della popolazione tra 14 e 17 anni, come si legge nel volume del Ministero del Lavoro “I percorsi di istruzione e formazione professionale. A.F. 2009-10 e 2010-11”, pubblicato nel mese di gennaio 2012. Questo numero sarebbe stato anche maggiore, secondo l’osservatorio delle Sedi nazionali degli Enti di Formazione Professionale, se le risorse finanziarie fossero state adeguate alla domanda dei giovani. La sperimentazione effettuata ha messo in evidenza, per il secondo aspetto, che i percorsi si sono rivelati efficaci per la loro capacità di catturare la motivazione degli allievi o di rimotivarli ed hanno risposto positivamente alle esigenze del mondo del lavoro con alte percentuali di occupazione; il progetto formativo, inoltre, ha suscitato in molti giovani la volontà di proseguire nel sistema formativo (quarto anno) o rientrare nel sistema scolastico; l’allargamento di questa offerta formativa, infine, si è rivelata efficace nelle azioni di contrasto alla dispersione scolastica. L’ISFOL, il 12 maggio 2011, in un comunicato stampa di presentazione dei risultati di una ricerca avviata nel luglio 2010 e terminata a febbraio 2011 dal titolo Istruzione e Formazione Professionale, ha dichiarato: “I percorsi triennali di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) sono un importante canale di accesso al mercato del lavoro: già a tre mesi dal conseguimento della qualifica un giovane su due ha trovato il suo primo impiego e dopo tre anni la quota degli occupati sale al 59%. L’IeFP è anche un valido strumento per stimolare la prosecuzione degli studi. Al termine del percorso un terzo dei partecipanti decide di realizzare un’altra esperienza formativa e dopo 3 anni un giovane su dieci sta ancora studiando”. Quali sono le ragioni di questo successo? È ancora l’ISFOL che, sulla base delle ricerche effettuate, lo spiega mettendo in risalto due ragioni: la passione educativa e l’adozione di particolari metodologie formative. La passione educativa innanzitutto: “Prima di tutto la grande passione degli operatori dei Centri, che con il loro carisma ed il loro entusiasmo, e soprattutto trasmettendo un personale e genuino interesse verso le sorti dei ragazzi, hanno fatto comprendere loro come ci fosse qualcuno che ne aveva davvero a cuore le sorti e che era disposto ad aiutarli concretamente”. Le metodologie formative partecipative, in secondo luogo: “Da un’altra parte, ma sempre in connessione con gli aspetti di recupero e rimotivazione, le difficili situazioni familiari e personali che i formatori si sono trovati ad affrontare, hanno richiesto l’attivazione di metodologie formative partecipative in grado di mobilitare un interesse che la scuola non era riuscita ad attivare ed in grado di restituire al ragazzo fiducia nei suoi mezzi e nelle sue possibilità”. Il desiderio di tutti gli Enti di Formazione Professionale e dei loro operatori, che hanno partecipato alla sperimentazione ed hanno contribuito al successo di questa proposta, è che questa offerta si stabilizzi e si affermi come risposta alle molteplici domande di formazione dei giovani. Il volume che viene proposto, affidato dalla CONFAP ad un esperto di processi formativi, il dott. Mauro Frisanco, vuole documentare i principali pezzi del sistema Istruzione e Formazione Professionale: il repertorio nazionale dell’offerta formativa di cui il sistema si è dotato e le sue modalità di “mantenimento” per rispondere alle attese formative dei giovani e ai bisogni occupazionali dei vari territori. Nel volume è allegato anche un dossier. Lo strumento contiene, in modo sintetico, i principali aspetti della riforma del sistema Istruzione e Formazione nella sua globalità per orientare l’operatore della formazione professionale nel complesso processo di riforma sempre in fieri. I curatori del volume e la Sede nazionale CONFAP si augurano che questo testo possa rivelarsi un utile strumento di conoscenza del sistema di Istruzione e Formazione Professionale per gli operatori del settore e per tutti coloro che, ai vari livelli istituzionali, hanno il compito di accompagnarne l’affermazione. Il Presidente CONFAP (ing. Attilio Bondone) Roma 1 giugno 2012

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