Strategia

Europa 2020. Una bussola per orientarsi

L'ambito di questo testo riguarda sia le politiche condotte dall'Unione Europea per promuovere lo sviluppo di sistemi formativi europei in grado di affrontare le sfide poste dal processo di globalizzazione in atto, sia le politiche condotte dagli Stati ,ebbri dell'Unione per rispondere alle sollecitazioni proposte a livello europeo e mondiale, con particolare attenzione al versante dell'Istruzione e Formazione Professionale.

Studio sull’intera filiera formativa professionalizzante alla luce delle strategie di Lisbona a partire dalla formazione superiore non accademica - Rapporto Finale

Gli anni 2007 e 2008 hanno segnato dal punto di vista della formazione professionale terziaria non accademica in Italia un significativo passaggio. Già la Finanziaria approvata nel 2006 decretava una riorganizzazione del Sistema di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore, di cui all’art. 69 della legge 17 maggio 1999 n. 144. In seguito il decreto legge 31 gennaio 2007 n. 7 poi convertito in legge con modifiche il 2 aprile 2007 n. 40, art. 13 comma 2 prevedeva l’istituzione degli Istituti Tecnici Superiori.

Il punto sulla Formazione professionale in Italia in rapporto agli obiettivi di Lisbona

Negli anni più recenti non c’è stata discussione o proposta di miglioramento dei sistemi di istruzione e formazione, che non abbia preso a riferimento gli obiettivi che il vertice europeo di Lisbona aveva proposto come meta da conseguire entro il 2010, per fare dell’Europa l’economia della conoscenza più competitiva e dinamica del mondo, in grado di realizzare una crescita economica sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale.

La rete formativa nella pratica educativa della Federazione CNOS-FAP

Anche le istituzioni formative stanno affrontando la stagione della qualità ponendosi seriamente il problema del rapporto tra le risorse affidate, i processi posti in atto ed i soggetti coinvolti ai cui bisogni intende dare risposta. Si tratta di una prospettiva che richiede un rovesciamento dei fattori, ovvero l’assunzione di una visione autenticamente di servizio, secondo cui l’interesse primario è quello dei cittadini, piuttosto che quello degli operatori intesi sia come istituzioni sia come risorse umane.

I sistemi di istruzione e formazione professionale (VET) in Europa

Con il Consiglio europeo di Lisbona del marzo 2000, gli stati membri e i rispettivi sistemi nazionali di istruzione e formazione sono stati chiamati ad iniziare un percorso altamente innovativo, fondato sull’esigenza comune di potenziare e rinnovare le competenze professionali dei cittadini per rispondere in modo più adeguato e concreto alle richieste del mercato e incrementare il livello di competitività dell’Europa.

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