Formazione Professionale

Stili di vita di allievi/e dei percorsi formativi del diritto-dovere

A partire dagli anni ’80-’90 si registra nella Unione Europea la tendenza ad ampliare il diritto ad una educazione di qualità che ha portato ad allargare il concetto stesso di obbligo scolastico, riconoscendo a ciascun giovane il dirittodovere a prolungare il processo di istruzione e formazione a motivo della necessità crescente di aumentare il proprio bagaglio di conoscenze e di competenze, ai fini di un inserimento attivo e responsabile nella vita sociale.

Le sperimentazioni del diritto-dovere nei CFP del CNOS-FAP e del CIOS/FP della Sicilia - Rapporto di ricerca

La ricerca presentata in questo volume intende rispondere alla necessità di avere una prima valutazione dei nuovi percorsi formativi triennali di istruzione e formazione professionale attuati nella Regione Sicilia sulla base dell’accordo Stato-Regioni del 19 giugno 2003 e offrire spunti di riflessione a quanti a vario titolo ne sono stati coinvolti per proseguire nel cammino intrapreso.

Diritto-dovere all’istruzione e alla formazione e anagrafe formativa. Problemi e prospettive

L’introduzione dell’obbligo formativo prima e poi il riconoscimento del diritto-dovere all’istruzione e alla formazione per almeno 12 anni o, comunque, sino al conseguimento di una qualifica entro il diciottesimo anno di età, hanno rappresentato un indubbio avanzamento, quanto meno in linea di principio, sulla strada della elevazione dei livelli educativi di base della nostra popolazione giovanile e della diminuzione della dispersione.

Le parole chiave della Formazione professionale

L’introduzione dell’Obbligo di frequenza di attività formative fino al diciottesimo anno di età (art. 68 della Legge 17 maggio 1999, n. 144) e del successivo Diritto all’istruzione e alla formazione per almeno dodici anni o, comunque, sino al conseguimento di una qualifica entro il diciottesimo anno di età (Legge 53/03 e D.Lgs. 76/2005) hanno impegnato il CNOS-FAP e il CIOFS/FP nella progettazione, sperimentazione e valutazione di nuovi percorsi formativi prefigurati dalla normativa.

Percorsi/progetti formativi “destrutturati” - Linee guida per l’inclusione socio-lavorativa di giovani svantaggiati

I giovani e le famiglie italiane mostrano di preferire, in maniera crescente, la scuola secondaria superiore e l’università; scelte alternative (apprendistato, formazione professionale iniziale) si attestano su percentuali molto contenute.

Ricerca azione di supporto alla sperimentazione della formazione professionale iniziale secondo il modello cnos-fap e ciofs/fp -

Sulla base dell’articolo 68 della legge n. 144 del 17 maggio 1999 e dell’Accordo Stato-Regioni del 2 marzo 2000, le sedi nazionali del CNOS-FAP e del CIOFS/FP hanno elaborato un progetto di formazione professionale iniziale. Per monitorare l’attuazione di tale progetto, è stata avviata una ricerca-azione che mira a raccogliere dati sull’effettiva realizzazione di quanto previsto, al fine di tarare e ridefinire il progetto iniziale. Il lavoro ha coinvolto i CFP del CNOS-FAP e del CIOFS/FP che operano su tutto il territorio nazionale e, limitatamente alla Lombardia, altri 5 enti.

Politiche educative di istruzione e di formazione - La Dimensione Internazionale

Questo libro è nato dall’esperienza di oltre trenta anni di insegnamento nel curricolo di Pedagogia per la Scuola e la Formazione Professionale della Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università Salesiana.

Accompagnamento al lavoro degli allievi qualificati nei percorsi triennali del diritto-dovere. Linee guida e raccolta di buone pratiche per svolgere le attività

La presente ricerca-azione si pone in continuità con l’indagine condotta nel 2007 sul “Follow-up della transizione al lavoro degli allievi dei corsi triennali sperimentali di FPI” (Malizia e Pieroni, 2008), di cui intende approfondire un aspetto centrale, quello cioè dell’accompagnamento al lavoro.

“CITTADINI SI DIVENTA” - Il contributo dei Salesiani (SDB) e delle Suore Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA) nell’educare studenti/allievi delle loro scuole/CFP in Italia a essere “onesti cittadini”

Nell’attuale momento storico, caratterizzato da “tsunami di mobilità umana” (sia fisica che virtuale, in dimensione turistica, migratoria, professionale, economico-finanziaria...) e, conseguentemente, da accelerata trasformazione delle società, il problema della “cittadinanza” assume una dimensione planetaria, viene dibattuto in tutte le Nazioni e attraversa tutte le istituzioni per quanto riguarda tanto le politiche statali e le amministrazioni locali/nazionali/sovranazionali che, di conseguenza, i programmi delle strutture educativo-formative.

Individuazione e raccolta di buone prassi mirate all’accoglienza, formazione e integrazione degli immigrati

Il progetto nel suo complesso mirava a qualificare la rete integrata degli interventi che favoriscono l’accoglienza degli immigrati (adolescenti, giovani e adulti) ai fini di un loro inserimento nella FP e nella vita sociale e attiva.

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