Pubblicazioni

Autori: José-Manuel Prellezo
Data di pubblicazione: Dicembre, 2013

Perché un volume come questo, in un momento storico come l'attuale, in cui è da poco trascorso il 150° dell'Unità d'Italia e la Congregazione Salesiana si appresta a celebrare, nel 2015, il bicentenario della nascita di don Bosco? Per un motivo molto semplice. Se l'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro, come recita il primo articolo della Costituzione italiana, sono centinaia di migliaia gli italiani che in questi 150 anni, nelle numerosissime case salesiane di tutta Italia, hanno "imparato un lavoro", senza ovviamente contare le altre centinaia di migliaia di giovani che hanno "imparato a lavorare" mettendo le basi culturali per acquisire una più alta professionalità e hanno portato avanti il messaggio del "buon cristiano e onesto cittadino".

Autori: Fulvio Ghergo
Data di pubblicazione: Dicembre, 2013

Con questo terzo volume si conclude la Storia della formazione professionale in Italia 1947-1997. Il volume intende raccogliere le evoluzioni culturali normative e gli avvenimenti del Sistema formativo regionale dal 1990 al 1997.

Autori: Giuseppe Tacconi, Gustavo Mejia Gomez
Data di pubblicazione: Dicembre, 2013

La ricerca che viene qui presentata ha inteso esplorare in profondità il ruolo che l'esperienza vissuta all'interno di un Centro di Formazione Professionale (CFP) ha assunto nelle biografie di un gruppo di ex-allievi di tali percorsi che si sono particolarmente distinti nell'ambito lavorativo e, più in generale, in quello della vita personale e dell'impegno sociale.

Autori: S. Salatino (a cura di)
Data di pubblicazione: Ottobre, 2013

Nel 1988, per il centenario della morte di don Bosco, i salesiani tutti decidono di dare nuovo impulso al carisma originario: dedicarsi ai ragazzi più poveri e abbandonati. Don Alfonso Alfano (per tutti Zì Fonzo il fondatore del Centro) già da qualche tempo dedica energie e nottate sulla strada e nei quartieri periferici per conoscere più a fondo la realtà dei minori a rischio. Così è nata l’idea del centro diurno; per rispondere ai bisogni dei ragazzi che arrivavano al centro è sorta l’esigenza di collegarci in rete con tante realtà e di avviare con creatività e in un continuo stato di sperimentazione esperienze originali di scuola, sostegno psico – educativo, di lavoro educativo di strada, di avviamento al lavoro…

Il Centro polifunzionale diurno del Borgo ragazzi Don Bosco, situato nel quartiere Centocelle di Roma, è un servizio polifunzionale diurno per minori italiani e stranieri soggetti a provvedimenti penali con misure alternative al carcere o provenienti dall’area della dispersione scolastica. All’interno del Borgo il Centro è inserito nell’area “emarginazione e disagio” denominata “Rimettere le ali”, insieme alla Casa Famiglia, il movimento famiglie affidatarie, la Skolè, l’S.O.S ascolto giovani.
Al Centro Don Bosco sono accolti ragazzi provenienti da quasi tutti i municipi di Roma.

Negli anni è cresciuta una comunità educativa corresponsabile dei progetti educativi dei singoli ragazzi, sia che ce ne fosse uno soltanto, come i primi anni capitava, sia che ne fossero presenti cento. Un elemento fondante è stata da sempre la formazione degli operatori.

Il Centro svolge vari servizi unitari, suddivisi in diversi settori:
- Area penale: i destinatari sono minori, maschi e femmine, soggetti a provvedimenti penali alternativi al carcere, di età compresa tra i 14 e 18 anni (anche oltre se hanno commesso il reato nella minore età), inviati al centro dai Servizi Sociali della Giustizia Minorile. All’interno dell’area del penale vi è una sezione particolare: il Gruppo Nomadi, per il quale è organizzato un servizio specifico.
- Scuola popolare Multietnica: accoglie minori e giovani provenienti dall’area della dispersione scolastica e da gravi situazioni di disagio sociale e culturale.
- Corsi base di formazione professionale e di avviamento al lavoro (meccanica, ristorazione, estetista, cucito).
- Skolé: i destinatari sono minori stranieri di prima e di seconda generazione, accompagnati e non, per favorire i processi di integrazione scolastica, linguistica e sociale; offre recupero scolastico, insegnamento della lingua italiana come seconda lingua, laboratori ludico-ricreativi e un accompagnamento allo studio.

Autori: M. Pellerey, D. Grzadziel, M. Margottini, F. Epifani, E. Ottone
Data di pubblicazione: Ottobre, 2013

La ricerca intitolata “Progettazione e realizzazione di una guida e di uno strumento informatico per favorire l’autovalutazione e lo sviluppo delle proprie competenze strategiche nello studio e nel lavoro” è stata sviluppata nel corso degli anni 2010 e 2011. Essa intendeva valorizzare quanto studiato e documentato nel corso di due precedenti ricerche i cui risultati sono stati pubblicati da parte del CNOS-FAP: M. Pellerey, Processi formativi e dimensione spirituale e morale della persona. Dare senso e prospettiva al proprio impegno nell’apprendere lungo tutto l’arco della vita, Roma, CNOS-FAP, 2007; M. Bay - D. Grządziel - M. Pellerey, Promuovere la crescita nelle competenze strategiche che hanno le loro radici nelle dimensioni morali e spirituali della persona, Roma, CNOS-FAP, 2010.

Autori: CNOS-FAP
Data di pubblicazione: Settembre, 2013

Tre sono le riflessioni e le proposte che con questo editoriale vogliamo offrire a quanti hanno responsabilità nella definizione delle politiche scolastiche, formative e lavorative in questo particolare periodo.
Le prime propongono integrazioni a quanto il Governo sta adottando in materia di politica scolastica e formativa.
Le seconde, alla luce delle politiche governative per la promozione dell'occupazione, propongono una riflessione più articolata sul lavoro, necessaria, a nostro parere, per cogliere gli aspetti positivi ma anche i limiti delle attuali politiche volte a promuovere l'occupazione soprattutto giovanile.
Alcuni suggerimenti, una sorta di agenda, concludono questo editoriale; sono suggerimenti per stimolare quanti operano, a vari livelli, nel sistema di IeFP, a progredire nella costruzione di un sistema efficace di qualità.

Autori: CNOS-FAP
Data di pubblicazione: Luglio, 2013

Da alcuni anni la Sede Nazionale ha messo in campo un’iniziativa denominata “Concorso Nazionale dei Capolavori dei settori professionali”, un’iniziativa che coinvolge, in forma anche ludica, l’allievo, il CFP e la Federazione nella didattica per competenze che è un orientamento generale europeo e italiano, ma, di fatto, rappresenta ancora più una sfida che una prassi adottata e condivisa da tutti. Il “Capolavoro” proposto agli allievi e ai CFP della Federazione CNOS-FAP, si colloca nel solco della tradizione salesiana, rivelandosi contemporaneamente uno strumento di apprendimento e una prova mediante la quale l’allievo dimostra di possedere le competenze necessarie a fronteggiare i compiti e i problemi propri dell’ambito su cui si è formato, così da meritare la qualifica professionale prevista. Inoltre il Concorso si sta rivelando un ambiente più ampio, in cui entrano in gioco come attori partecipi anche le Imprese leader del settore professionale di riferimento: in tal modo questa evento viene ad acquisire un valore ancora più pratico ed esperienziale, che l’allievo può spendere lungo tutto il suo percorso formativo e professionale. Il presente volume ha l’obiettivo di documentare un’esperienza che è già alla sua quarta edizione (almeno per la maggioranza dei settori professionali) e vuole metterne in risalto i punti forti e gli aspetti di miglioramento, attraverso una serie di materiali raccolti: il bando di concorso, le prove, la documentazione tecnica, i criteri e la griglia di valutazione, il regolamento, ecc. La Sede Nazionale si augura che la socializzazione di questa iniziativa possa costituire un’occasione preziosa di condivisione e di confronto con altre esperienze simili presenti in Italia e in Europa, per migliorare e crescere dal punto di vista didattico e professionale.

Autori: A. G. Curotti
Data di pubblicazione: Luglio, 2013

La scelta di questa tesi nasce dall’incontro tra un vissuto biografico e lo studio accademico dell’economia civile. La personale esperienza è quella di un salesiano di don Bosco consacrato per i giovani, specialmente i più poveri che ha incontrato a Bologna la formazione professionale di un CNOS-FAP e lo studio accademico dell’economia civile, dei suoi presupposti filosofico-antropologici e del suo ruolo nella storia dell’economia.
Questi due elementi sono subito suonati in accordo e sintonia. La dedizione incondizionata ai giovani vista nel centro di formazione e la riconoscenza incontrata negli ex-allievi non era razionalmente ben comprendibile dai presupposti dell’economia classica o neoliberale. L’incontro è stato, quanto meno a livello personale, molto proficuo.
Questo lavoro, in piena coerenza con l’insegnamento accademico a cui fa riferimento, vive di un’unità di oggetto (la formazione professionale salesiana) nella compresenza di due sguardi: il primo storico-genetico e il secondo istituzionale-analitico (le due sezioni). Questa impostazione ci sembra la più coerente a livello epistemologico, in quanto un carisma nasce alla modalità dell’evento storico e in tal modo continua a svilupparsi; ma un carisma, così come l’idea di un filosofo, ha una vita propria e autonoma dal fondatore/ideatore. Non si può capire un carisma senza questo duplice sguardo, così come non si può capire una idea filosofica escludendo l’esperienza biografica del filosofo e le conseguenze/applicazioni della sua idea/modello.
Nel primo capitolo abbiamo presentato l’esperienza personale di Giovanni Bosco, tracciato le origini dell’economia civile ricavandone i relativi principi e lo specifico lessico e siamo giunti ad affermare che don Bosco ha vissuto come autentico imprenditore civile e carismatico.
Nel secondo capitolo abbiamo mostrato come l’intuizione del Santo presentasse uno stile intrinsecamente normativo. Proprio questo stile e l’utilizzo dei Regolamenti, del Mutuo Soccorso e di altri strumenti giuridici (come l’Apprendistato) ed imprenditoriali (come l’Editoria), ha permesso di incarnare l’intuizione del Santo in un’istituzione da lui fondata.
Nel capitolo terzo abbiamo evidenziato come i primi successori del Santo alla guida dell’istituzione salesiana siano riusciti a rimanere fedeli all’intuizione carismatica del fondatore ,ma allo stesso tempo attenti ai segni dei tempi. Il principio guida, nella grande espansione dell’opera salesiana, è stato sintetizzato nell’espressione “con don Bosco e con i tempi”; la sua gestione è passata tra le mani dei consiglieri professionali generali fino alla costituzione in Italia di un ente specifico: il CNOS.
Nel capitolo quarto abbiamo gettato uno sguardo sulla regionalizzazione della formazione professionale e sull’azione della federazione CNOS-FAP a livello nazionale e locale. Abbiamo concluso illustrando brevemente i documenti che lanciavano prospettive di futuro, selezionandoli tra quelli della UE, della Chiesa Cattolica e della Congregazione salesiana.
La sezione analitica inizia con il capitolo quinto che introduce alle particolarità del settore della cura della persona e degli indicatori utilizzati per le misurazioni e le analisi nel settore della formazione. Abbiamo attuato un confronto tra i principali studi esistenti relativi al successo formativo nell’ambito della Formazione Professionale a livello nazionale e a livello di Opere salesiane. Abbiamo poi proposto un nostro studio comparativo sulla base dei dati dell’accreditamento della regione Emilia-Romagna e concluso riportando alcune interviste che hanno confermato il carattere originale della Formazione Professionale Salesiana la quale è caratterizzata da un metodo educativo proprio (nato da un carisma specifico) che ha continuato ad amplificare il suo successo nella storia principalmente grazie alla capacità educativo - integrale focalizzata sulla cura della persona del giovane curandone eminentemente l’orientamento/vocazione.
Nel Sesto e ultimo capitolo tracciamo le effettive conclusioni tracciando un carta d’identità della Formazione Professionale Salesiana, compendiamo i risultati delle due sezioni e riaffermiamo l’amplificatore del successo nel metodo educativo capace di una educazione integrale con un ambiente che accoglie e una relazione di famiglia capace di orientare in ottica vocazionale.
Con una certa libertà (seppur nel rispetto della prospettiva esegetica) propongo la narrazione di Giuseppe d’Egitto (libro della Genesi, capp 37 e ss.) come cifra sintetica per ogni carisma economico civile e la sua realizzazione nell’azione di don Bosco e dei suoi salesiani.

Autori: CNOS-FAP
Data di pubblicazione: Maggio, 2013

La XVII legislatura è iniziata con il Governo Letta, il 62° della Repubblica italiana, in azione dal 28 aprile 2013.
L'incarico gli è stato affidato il 24 aprile dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dopo aver constatato l'impossibilità di dar vita a un Governo guidato da Pier Luigi Bersani, capo della coalizione di centrosinistra uscita vincitrice alle elezioni del 24 e 25 febbraio 2013 ma priva della necessaria maggioranza in entrambi i rami del Parlamento.
Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca è Maria Chiara Carrozza, del Lavoro e delle Politiche Sociali è Enrico Giovannini.
Ad ogni inizio di legislatura è consuetudine fare il punto sulla situazione ereditata da quella precedente ed elaborare nuove linee programmatiche.
Anche Rassegna CNOS, nell’editoriale del numero 1/2013, aveva stilato una breve scheda che conteneva le principali caratteristiche della situazione del Sistema educativo di Istruzione e Formazione nel suo complesso e riportava le principali proposte avanzate dalle forze politiche in campo per migliorare o aggiornare parti o tutto il sistema.
In attesa di conoscere le linee programmatiche specifiche dei vari Ministeri inerenti questo ambito, anche nel presente editoriale proseguiamo nel richiamare altri aspetti di sfondo riguardanti la scuola e la formazione professionale che, insieme a quelli riportati nel numero precedente della Rivista, possono essere di aiuto a quanti sono chiamati, a vario titolo e nei vari livelli di responsabilità, a prendere decisioni per intervenire sul sistema, a partire dai punti di forza esistenti.
Dopo aver richiamato i principali orientamenti europei in materia di Istruzione e Formazione, orientamenti che influiscono anche sulle scelte italiane, ci soffermeremo, innanzitutto, sui principali Monitoraggi e Studi attinenti il sistema di Istruzione e Formazione Professionale pubblicati di recente.
Proseguiremo, in secondo luogo, nel raccogliere stimoli dai principali Rapporti nazionali che studiano, ogni anno, il Sistema educativo di Istruzione e Formazione nel suo complesso.
Alcune note conclusive hanno la sola pretesa di segnalare alcune piste di riflessione, stimoli che nascono soprattutto da coloro che vivono quotidianamente l’azione formativa nelle varie Regioni italiane.

Autori: CNOS-FAP
Data di pubblicazione: Gennaio, 2013

Le elezioni politiche italiane per il rinnovo dei due rami del Parlamento - la Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica - si sono svolte domenica 24 e lunedì 25 febbraio 2013 a seguito dello scioglimento anticipato delle Camere avvenuto il 22 dicembre 2012, quattro mesi prima della conclusione naturale della XVI legislatura. Contestualmente alle elezioni politiche per il rinnovo del Parlamento, i cittadini di Lombardia, Molise e Lazio sono stati chiamati al voto anche per il rinnovo anticipato dei Consigli regionali e l’elezione diretta del Presidente della Regione.
Appare utile proporre in questo editoriale, scritto a ridosso di una legislatura conclusa e di una appena avviata, alcune considerazioni su quanto è stato fatto in quella conclusa circa il Sistema educativo di Istruzione e Formazione e, anche alla luce dei principali indirizzi contenuti nei programmi elettorali, avanzare alle forze politiche e di governo quelle proposte che appaiono prioritarie a coloro che operano in questo ambito.
Trattandosi, poi, del primo numero della Rivista dell’anno 2013, si presentano gli aspetti essenziali del Piano editoriale elaborato dal Comitato Scientifico.

Pagine