Pubblicazioni

Autori: CNOS-FAP
Data di pubblicazione: Settembre, 2016

Da un decennio ormai la Sede Nazionale ha messo in campo un’iniziativa denominata “Concorso Nazionale dei Capolavori dei settori professionali”, un’iniziativa che coinvolge, in forma anche ludica, l’allievo, il CFP e la Federazione CNOS-FAP nella didattica per competenze che è un orientamento generale europeo e italiano, ma, di fatto, rappresenta ancora più una sfida che una prassi consolidata e condivisa da tutti.

Autori: Guglielmo Malizia (a cura di)
Data di pubblicazione: Settembre, 2016

Il rapporto presenta in sintesi i risultati della terza fase di un progetto di ricerca di ampio respiro che il CNOS-FAP ha inteso realizzare con la collaborazione dell’Istituto di Sociologia dell’Educazione dell’Università Salesiana sul tema dell’inserimento nel lavoro dei qualificati della propria IeFP. con l’obiettivo di valutare la situazione degli ex-allievi a un anno dalla qualifica o dal diploma (Malizia e Gentile, 2016 e 2015; Malizia e Pieroni, 2013 e 2012b). Più in particolare si è voluto verificare il “successo formativo” dei giovani alla luce della legge del 1999 (il Dpr. 275/99) che all’art. 1 affida all’autonomia delle scuole la finalità di garantirlo a tutti.

Autori: CNOS-FAP
Data di pubblicazione: Luglio, 2016

La progettazione dei percorsi professionalizzanti nel nostro Paese ha seguito preferenzialmente la strada dell’alternanza formativa, vale a dire l’inclusione nel curricolo di moduli anche impegnativi in cui gli allievi potessero svolgere esperienze reali in azienda. Ciò è accaduto perlopiù secondo l’approccio della teoria/prassi, vale a dire tramite l’alternarsi di insegnamenti teorici e di pratiche di lavoro.
I percorsi duali presentano un carattere inedito, che richiede scelte progettuali non scontate. Tale carattere consiste nel concepire l’ambito dell’impresa e del lavoro come un “bacino culturale” ricco di opportunità e significati nei quali disegnare percorsi educativi in grado di formare il professionista e insieme la persona ed il cittadino; ciò comporta inoltre che la regia dell’esperienza formativa non è più esclusivamente a carico del CFP, ma risulta cogestita tra questo e le imprese partner.

Autori: C. Donati, L. Bellesi
Data di pubblicazione: Luglio, 2016

Il settore grafico soffre, in questo periodo, di una duplice debolezza: da un lato, quella dovuta all’innovazione tecnologica che ha cambiato profondamente sia il modo di lavorare, sia le figure professionali richieste sia, infine, le richieste e le caratteristiche del mercato; dall’altro, e in parte di conseguenza, una contrazione del mercato stesso, ancora più accentuata in questo ultimo periodo di crisi economica, che sta provocando la chiusura o il mero galleggiamento di numerose imprese, specie di piccola e piccolissima dimensione.
In questo contesto di profonda trasformazione, è apparso necessario, per un ente come il CNOS-FAP che vede nella formazione di profili del settore grafico uno dei punti di forza della propria offerta formativa, avviare una riflessione sui fabbisogni formativi e professionali del settore, sotto vari punti di vista: i fabbisogni di competenze e di figure professionali alla luce dell’innovazione tecnologica e dei mutamenti della domanda; i nuovi spazi aperti sul mercato del lavoro dalla innovazione tecnologica, dai nuovi canali di comunicazione online (dal mercato elettronico ai social network), dai processi di internalizzazione delle funzioni di comunicazione e pubblicità da parte delle imprese, soprattutto di medio-grande dimensione.
L’obiettivo è stato quello di trarre elementi utili alla migliore delineazione e aggiornamento dei profili professionali formati, alla luce delle esigenze rilevate, con particolare riferimento alle figure proprie dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale – IeFP, che maggiormente “soffrono” delle attuali tendenze del comparto grafico, ma più generale di ricostruire una possibile “filiera” formativa che, nell’ambito della Formazione Professionale, permette all’allievo di raggiungere una più alta specializzazione, attraverso la frequenza del 4° anno di specializzazione e di percorsi IFTS e ITS, o, attraverso un sistema di crediti, i corsi di istruzione tecnica ed universitari.

Autori: Roberto Franchini
Data di pubblicazione: Luglio, 2016

La scuola italiana, in ogni suo settore, e dunque anche nell’Istruzione e Formazione Professionale, sembra trovarsi in una crisi dalle dimensioni profonde, faticando a compiere l’invocato cambiamento di paradigma che dalla didattica delle conoscenze conduce alla didattica delle competenze. Il confronto internazionale, gli studi, le ricerche e le esperienze sembrano non essere bastate a motivare, sostenere e indurre le trasformazioni richieste: l’istituzione scolastica è tuttora profondamente ancorata ai suoi retaggi, fatti di aule, cattedre, banchi e libri di testo. Laddove ha almeno parzialmente fallito la parenetica pedagogica potrebbe riuscire il fattore tecnologico: l’introduzione del tablet, infatti, richiede mutamenti radicali nel modo di concepire il rapporto tra insegnamento e apprendimento.

Autori: CNOS-FAP
Data di pubblicazione: Luglio, 2016

Il Ministro Stefania Giannini ha annunciato, in tempi recenti, l’investimento di 10 milioni di euro per il Piano “La Scuola al centro”, un progetto che intende promuovere “una scuola aperta, che appartenga a tutta la comunità, dove famiglie e studenti possano sentirsi come in una seconda casa, da frequentare non solo quando ci sono le lezioni, ma anche in orario extra scolastico”; misura per il “contrasto alla dispersione, ma anche come risposta tempestiva e concreta ai fenomeni di disagio sociale che caratterizzano alcune aree del Paese” (corsivo presente nel Comunicato Stampa del MIUR del 27 aprile 2016).
Il progetto, al di là delle prevedibili valutazioni positive e critiche che si sono immediatamente registrate, mette a fuoco una grossa criticità ancora presente nel sistema educativo di istruzione e formazione italiano ed oggetto di analisi: la dispersione scolastica, tema da anni al centro delle politiche di istruzione e formazione promosse dall’Unione Europea.
Il presente editoriale intende approfondire questa problematica, sulla base di stimoli avanzati da due tra i numerosi e qualificati contributi: uno di respiro europeo e uno circoscritto all’Italia.
Gli autori del presente Editoriale, alla luce dei dati e delle esperienze analizzate, sono portati a concludere che il problema dell’abbandono precoce costituisce una sfida complessa per cui la qualità delle politiche dell’istruzione e della formazione rappresenta una condizione necessaria ma non sufficiente per risolvere la questione e, pertanto, van completata con interventi nel sistema sociale più largo per ridurre le diseguaglianze di status esistenti e nel mercato del lavoro per assicurare a tutti un’occupazione dignitosa. L’ottica prevalentemente statale delle riforme in atto in materia di istruzione e formazione, poi, frena e/o rallenta, ancora una volta, l’orientamento alla costruzione di un sistema scolastico e formativo davvero “plurale”, orientamento che sembra efficace, invece, a contrastare l’abbandono precoce dove questa scelta è effettuata. L’editoriale, ancora, prosegue nel fare il punto sulle sperimentazioni in atto e conclude su alcune novità introdotte nel presente numero di Rassegna CNOS.

Autori: Dario Nicoli
Data di pubblicazione: Giugno, 2016

Il testo, un manuale per l'educazione al lavoro dei giovani dello strano tempo che stiamo vivendo, a cavallo tra decadenza e risveglio, si pone l'obiettivo di mettere in luce la profondità dei significati e dei valori che il lavoro presenta, nella forma di un percorso sia pure sommario nella storia della civiltà occidentale addentrandosi nei filoni culturali più rilevanti che la caratterizzano fino a configurare una via di accesso al "lavoro buono".

Autori: CNOS-FAP
Data di pubblicazione: Aprile, 2016

Il lettore troverà, nel presente editoriale , due approfondimenti sugli aspetti ordinamentali del sistema educativo di Istruzione e Formazione. L’uno riguarda la riorganizzazione dell’Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) che s’intravvede nella riforma costituzionale del Titolo V. L’altro è legato alla produzione normativa e regolamentare successiva alla Legge 107/2015.
L’Editoriale poi offrirà stimoli e proposte legate a due sperimentazioni che oggi sono ai “nastri di partenza”: l’avvio della sperimentazione nazionale del c.d. sistema duale e il progetto sperimentale sulla valutazione della IeFP, due sperimentazioni che sono approfondite da due contributi all’interno di questo numero e sulle quali anche la Federazione CNOS-FAP intende dare il suo contributo.
Al lettore verrà presentato, infine, l’impianto progettuale della Rivista per l’anno 2016, con i suoi elementi di continuità e di novità rispetto agli impianti progettuali precedenti.

Autori: Dario Nicoli
Data di pubblicazione: Dicembre, 2015

La ricerca è divisa in tre parti: nella prima si analizza il percorso di riflessione sul tema del rapporto tra la cultura ed i giovani della Formazione Professionale; nella seconda parte si dà conto di un focus group effettuato presso i formatori del CNOS-FAP Piemonte centrato sulla narrazione delle loro esperienze didattiche; la terza parte consiste in una guida per i formatori della Formazione Professionale dal titolo “L’ethos culturale dell’educazione al lavoro: bellezza, gusto ed utilità come canoni di accesso al sapere vivo” tramite la quale, a seguito della verifica dell’ipotesi circa l’esistenza di un approccio peculiare della FP alla formazione culturale dei giovani “popolari” e facendo ampio ricorso ai materiali raccolti, viene proposto un metodo formativo e valutativo relativo alle competenze degli assi culturali, da corredare all’archivio digitale. Tale archivio, in allegato e presente sul sito internet del CNOS-FAP nazionale, consiste in una raccolta di materiali didattici sotto forma di Unità di Apprendimento, prove disciplinari ed il contenuto della formazione blended realizzata dalla Regione Liguria e rivolta agli apprendisti in diritto-dovere. Si tratta di un esempio di approccio ai saperi degli assi culturali definito ad un livello essenziale di padronanza.

Autori: CNOS-FAP
Data di pubblicazione: Dicembre, 2015

Il concetto di inclusione che è dominante a livello internazionale, sostiene il diritto di ogni persona di essere parte della propria comunità sociale senza alcuna discriminazione ed in modo indipendente dalla propria specifica “condizione”. L’Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) ha svolto e svolge un importante ruolo inclusivo e di integrazione, con diverse tipologie di giovani che nel caso dei Centri di Formazione Professionale (CFP) della Federazione CNOS-FAP si connota anche in relazione all’approccio “preventivo”, tipico della tradizione pedagogica salesiana.
Il rapporto analizza l’inclusione in sei macro-aree tematiche: 1) giovani di origine straniera; 2) giovani con problematiche di dipendenza; 3) percorsi di orientamento; 4) educazione interreligiosa; 5) drop out scolastico; 6) minorenni portatori di BES e DSA.

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