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Autori: CNOS-FAP
Data di pubblicazione: Gennaio, 2005
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Autori: CNOS-FAP
Data di pubblicazione: Settembre, 2004
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Autori: CNOS-FAP
Data di pubblicazione: Maggio, 2004
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Autori: Angela Loiacono & Valentina Fidanza
Data di pubblicazione: Gennaio, 2004

Con la nuova normativa sul sistema educativo (legge cost. 3/01, legge 53/03, legge 30/03), nel secondo ciclo degli studi si prevede (accanto a quello liceale) il sottosistema dell’istruzione e della formazione professionale, che realizza le mete del “Profilo educativo, culturale e professionale” (PECUP) avvalendosi di una metodologia fondata sulla valorizzazione delle culture del lavoro e mediante un approccio basato sulla pedagogia per progetti. 1) Aspetti della nuova offerta formativa I ragazzi che, avendo compiuto il percorso di istruzione obbligatoria per almeno otto anni (art. 34 Cost.), in forza di quanto specificato dall’art. 68 della legge 144/99 in tema di obbligo formativo, non intendono proseguire gli studi nel contesto scolastico, necessitano di una nuova offerta formativa che preveda i seguenti aspetti: a) sviluppo di percorsi formativi conformi con i requisiti della “società della conoscenza” così come indicati dall’istanza comunitaria, consentendo a tutti l’accesso ad un più elevato livello culturale ed il perseguimento del successo formativo di tutte le persone, nessuna esclusa, valorizzandone gli apprendimenti formali, non formali ed informali, lungo tutto il corso della vita, garantendo il diritto-dovere di istruzione e formazione ed i diritti educativi e formativi comunque intesi; b) collocazione delle diverse componenti dell’offerta entro un disegno di sistema di istruzione e formazione professionale con carattere di organicità e continuità, che prevede percorsi pluralistici di qualifica, diploma e diploma superiore collocati in un organico processo di offerta dal carattere progressivo. Ciò considerando le diverse opzioni possibili (orientamento e bilancio, corsi strutturati, apprendistato, corsi destrutturati, alternanza formativa, servizi di accompagnamento, ecc.) entro un quadro unitario di offerta formativa; c) sostegno del processo di innovazione dei diversi organismi erogativi verso un modello di servizio aperto alla soddisfazione dei bisogni degli utenti e del territorio, di qualità, nella logica del partenariato e della rete, in una prospettiva di “servizio della società civile”; d) adozione della metodologia della personalizzazione basato su piani di studio e portfolio delle competenze comprendente un sistema di riconoscimento delle acquisizioni e loro gestione sotto forma di crediti formativi; e) qualificazione continuativa dell’offerta puntando in particolare all’eccellenza formativa in stretta connessione tra il sistema di istruzione e formazione professionale e gli ambiti economico-sociali e culturali che sviluppano un know how di alto livello; f) garanzia della contestualizzazione del sistema di offerta formativa e dello sviluppo di una governance territoriale tramite la cura della rete territoriale che veda il coinvolgimento dei diversi attori che insistono nel medesimo ambito di riferimento con attenzione anche al primo ciclo degli studi, al sistema dei licei e all’Università. Per sostenere l’elaborazione dei piani formativi personalizzati, il CNOS-FAP e il CIOFS-FP hanno elaborato delle specifiche “Guide” strutturate per comunità professionali, in coerenza con le “Linee guida” di riferimento (Nicoli, 2004).

Autori: CNOS-FAP
Data di pubblicazione: Gennaio, 2004

Perché una raccolta degli editoriali della rivista “Rassegna CNOS”? Due sono state le ragioni che hanno spinto i membri della Sede Nazionale alla presente iniziativa: una motivazione legata alla funzione della rivista, l’altra alla vita della Federazione. La rivista “Rassegna CNOS” è l’osservatorio della Federazione sul sistema educativo, con particolare riferimento all’orientamento e alla formazione professionale. Il periodo preso in considerazione è stato ricco di eventi, fotografato con la metafora del “cantiere”. Alla fine degli anni Novanta, infatti, un editoriale titolava: “ ‘Il cantiere aperto della Formazione’: con questa affermazione il presidente dell’ISFOL, prof. Michele Colasanto, avviava la sua relazione di presentazione del ‘Rapporto ISFOL 1997’. Un cantiere finalmente aperto, si potrebbe aggiungere!”. Gli editoriali hanno seguito questo complesso periodo: il riordino della formazione professionale nella direzione dell’accreditamento e della qualità, l’innalzamento dell’obbligo scolastico, l’introduzione dell’obbligo formativo, una prima proposta organica di riforma di tutto il sistema educativo, la riforma del titolo V della Costituzione, una seconda proposta organica di riforma del sistema educativo... una somma di eventi importanti letti nel più ampio contesto regionale e nazionale, a livello politico, civile ed ecclesiale e sullo sfondo degli orientamenti europei. Il lettore potrà ripercorrere questi anni, ricavandone un ricco capitolo di “storia della formazione professionale” in Italia. Quel “cantiere” oggi è ancora aperto! Le leggi più recenti, infatti, hanno profondamente ridisegnato il ruolo e le modalità operative del sistema di istruzione e di formazione. L’affermazione del diritto – dovere alla formazione, l’alternanza, i nuovi “apprendistati” ... gli editoriali continueranno ad informare, riflettere, proporre... per continuare nel servizio ai giovani e agli operatori che agiscono nelle varie Regioni. Il secondo motivo è interno alla Federazione CNOS-FAP, presieduto, nel periodo considerato, dall’ing. Stefano Colombo. Se gli editoriali riflettono il pensiero della Federazione, il coordinatore, l’estensore, l’elaboratore della sintesi è del Presidente, il quale ha assolto questo compito con puntualità e competenza. La presente pubblicazione vuole essere anche un gesto di stima e di ringraziamento dei suoi più stretti collaboratori per il suo servizio. Un grazie sincero, dunque, a don Stefano che, in qualità di Presidente, ha guidato per nove anni la Federazione CNOS-FAP, mettendo a disposizione la sua competenza e la sua professionalità, e, come salesiano, ha amato i giovani in modo “indiretto” perché impegnato in una scrivania, in un ufficio e non in un laboratorio, in un cortile... come “di norma” vive ogni salesiano impegnato con i giovani.

Autori: CNOS-FAP & CIOFS/FP
Data di pubblicazione: Gennaio, 2004

Con la nuova normativa sul sistema educativo (legge cost. 3/01, legge 53/03, legge 30/03), nel secondo ciclo degli studi si prevede (accanto a quello liceale) il sottosistema dell’istruzione e della formazione professionale, che realizza le mete del “Profilo educativo, culturale e professionale” (PECUP) avvalendosi di una metodologia fondata sulla valorizzazione delle culture del lavoro e mediante un approccio basato sulla pedagogia per progetti.

Autori: Angela Loiacono & Giuseppe Pinna
Data di pubblicazione: Gennaio, 2004

Con la nuova normativa sul sistema educativo (legge cost. 3/01, legge 53/03, legge 30/03), nel secondo ciclo degli studi si prevede (accanto a quello liceale) il sottosistema dell’istruzione e della formazione professionale, che realizza le mete del “Profilo educativo, culturale e professionale” (PECUP) avvalendosi di una metodologia fondata sulla valorizzazione delle culture del lavoro e mediante un approccio basato sulla pedagogia per progetti. 1) Aspetti della nuova offerta formativa I ragazzi che, avendo compiuto il percorso di istruzione obbligatoria per almeno otto anni (art. 34 Cost.), in forza di quanto specificato dall’art. 68 della legge 144/99 in tema di obbligo formativo, non intendono proseguire gli studi nel contesto scolastico, necessitano di una nuova offerta formativa che preveda i seguenti aspetti: a) sviluppo di percorsi formativi conformi con i requisiti della “società della conoscenza” così come indicati dall’istanza comunitaria, consentendo a tutti l’accesso ad un più elevato livello culturale ed il perseguimento del successo formativo di tutte le persone, nessuna esclusa, valorizzandone gli apprendimenti formali, non formali ed informali, lungo tutto il corso della vita, garantendo il diritto-dovere di istruzione e formazione ed i diritti educativi e formativi comunque intesi; b) collocazione delle diverse componenti dell’offerta entro un disegno di sistema di istruzione e formazione professionale con carattere di organicità e continuità, che prevede percorsi pluralistici di qualifica, diploma e diploma superiore collocati in un organico processo di offerta dal carattere progressivo. Ciò considerando le diverse opzioni possibili (orientamento e bilancio, corsi strutturati, apprendistato, corsi destrutturati, alternanza formativa, servizi di accompagnamento, ecc.) entro un quadro unitario di offerta formativa; c) sostegno del processo di innovazione dei diversi organismi erogativi verso un modello di servizio aperto alla soddisfazione dei bisogni degli utenti e del territorio, di qualità, nella logica del partenariato e della rete, in una prospettiva di “servizio della società civile”; d) adozione della metodologia della personalizzazione basato su piani di studio e portfolio delle competenze comprendente un sistema di riconoscimento delle acquisizioni e loro gestione sotto forma di crediti formativi; e ) qualificazione continuativa dell’offerta puntando in particolare all’eccellenza formativa in stretta connessione tra il sistema di istruzione e formazione professionale e gli ambiti economico-sociali e culturali che sviluppano un know how di alto livello; f) garanzia della contestualizzazione del sistema di offerta formativa e dello sviluppo di una governance territoriale tramite la cura della rete territoriale che veda il coinvolgimento dei diversi attori che insistono nel medesimo ambito di riferimento con attenzione anche al primo ciclo degli studi, al sistema dei licei e all’Università. Per sostenere l’elaborazione dei piani formativi personalizzati, il CNOS-FAP e il CIOFS-FP hanno elaborato delle specifiche “Guide” strutturate per comunità professionali, in coerenza con le “Linee guida” di riferimento (Nicoli, 2004).

Autori: Egidia Casale & Angela Loiacono & Antonio Simone
Data di pubblicazione: Gennaio, 2004

Con la nuova normativa sul sistema educativo (legge cost. 3/01, legge 53/03, legge 30/03), nel secondo ciclo degli studi si prevede (accanto a quello liceale) il sottosistema dell’istruzione e della formazione professionale, che realizza le mete del “Profilo educativo, culturale e professionale” (PECUP) avvalendosi di una metodologia fondata sulla valorizzazione delle culture del lavoro e mediante un approccio basato sulla pedagogia per progetti.

Autori: CNOS-FAP & CIOFS/FP
Data di pubblicazione: Gennaio, 2004

Con la nuova normativa sul sistema educativo (legge cost. 3/01; legge 53/03, legge 30/03), nel secondo ciclo degli studi si prevede (accanto a quello liceale) il sottosistema dell’istruzione e della formazione professionale (IFP), che realizza le mete del “Profilo educativo, culturale e professionale” (PECUP) avvalendosi di una metodologia fondata sulla valorizzazione delle culture del lavoro e mediante un approccio basato sulla pedagogia per progetti. 1) Aspetti della nuova offerta formativa I ragazzi che, avendo compiuto il percorso di istruzione obbligatoria per almeno otto anni (art. 34 Cost.), in forza di quanto specificato dall’art. 68 della legge 144/99 in tema di obbligo formativo, non intendono proseguire gli studi nel contesto scolastico, necessitano di una nuova offerta formativa che preveda i seguenti aspetti. a) Sviluppo di percorsi formativi conformi con i requisiti della “società della conoscenza” così come indicati dall’istanza comunitaria, consentendo a tutti l’accesso ad un più elevato livello culturale ed il perseguimento del successo formativo di tutte le persone, nessuna esclusa, valorizzandone gli apprendimenti formali, non formali ed informali, lungo tutto il corso della vita, garantendo il diritto-dovere di istruzione e formazione ed i diritti educativi e formativi comunque intesi. b) Collocazione delle diverse componenti dell’offerta entro un disegno di sistema di istruzione e formazione professionale con carattere di organicità e continuità, che prevede percorsi pluralistici di qualifica, diploma e diploma superiore collocati in un organico processo di offerta dal carattere progressivo. Ciò considerando le diverse opzioni possibili (orientamento e bilancio, corsi strutturati, apprendistato, corsi destrutturati, alternanza formativa, servizi di accompagnamento, ecc.) entro un quadro unitario di offerta formativa. c) Sostegno del processo di innovazione dei diversi organismi erogativi verso un modello di servizio aperto alla soddisfazione dei bisogni degli utenti e del territorio, di qualità, nella logica del partenariato e della rete, in una prospettiva di “servizio della società civile”. d) Adozione della metodologia della personalizzazione basato su piani di studio e portfolio delle competenze comprendente un sistema di riconoscimento delle acquisizione e loro gestione sotto forma di crediti formativi. e) Qualificazione continuativa dell’offerta puntando in particolare all’eccellenza formativa in stretta connessione tra il sistema di istruzione e formazione professionale e gli ambiti economico-sociali e culturali che sviluppano un know how di alto livello. f) Garanzia della contestualizzazione del sistema di offerta formativa e dello sviluppo di una governance territoriale tramite la cura della rete territoriale che veda il coinvolgimento dei diversi attori che insistono nel medesimo ambito di riferimento con attenzione anche al primo ciclo degli studi, al sistema dei licei e all’Università. Per sostenere l’elaborazione dei piani formativi personalizzati, il CNOS-FAP e il CIOFS/FP hanno elaborato delle specifiche “Guide” strutturate per comunità professionali, in coerenza con le “Linee guida” di riferimento (Nicoli, 2004).

Autori: Angela Loiacono & Elisabetta Mei
Data di pubblicazione: Gennaio, 2004

Con la nuova normativa sul sistema educativo (legge cost. 3/01, legge 53/03, legge 30/03), nel secondo ciclo degli studi si prevede (accanto a quello liceale) il sottosistema dell’istruzione e della formazione professionale, che realizza le mete del “Profilo educativo, culturale e professionale” (PECUP) avvalendosi di una metodologia fondata sulla valorizzazione delle culture del lavoro e mediante un approccio basato sulla pedagogia per progetti.

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