Salesiani Riviste

Autori: CNOS-FAP
Data di pubblicazione: Maggio, 2006

Con il presente editoriale si intende offrire al lettore alcuni criteri-guida per riflettere insieme soprattutto su una domanda che si pongono non pochi di quanti operano attualmente nell’ambito del sistema educativo e formativo: dal confronto tra il cammino percorso dalle due ultime legislature e la declinazione del programma del nuovo Governo si possono individuare, se esistono, proposte per continuare a costruire?

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Autori: CNOS-FAP
Data di pubblicazione: Gennaio, 2006

Nel presente editoriale ci confronteremo con il lettore su tre questioni che spaziano dagli scenari europei a quelli italiani e regionali e che sono particolarmente rilevanti per il sistema educativo italiano di istruzione e formazione, in questo periodo. Ci riferiamo innanzitutto alle proposte avanzate dall’Unione Europea (UE) e in materia di mobilità professionale, multilinguismo e dispositivi per la trasparenza; in secondo luogo, al cammino che l’Italia sta compiendo per elaborare il Quadro Strategico Nazionale (QSN); in terzo luogo, ai contenuti dei programmi elettorali delle due coalizioni che si candidano a governare nella prossima legislatura. Mentre le proposte dell’UE sulla mobilità professionale, il multilinguismo e i dispositivi della trasparenza contribuiranno a consolidare una dimensione anche europea all’attuale sottosistema di Istruzione e formazione professionale (IeFP) nel nostro Paese, con l’approvazione del QSN, l’Italia deciderà sulla destinazione delle risorse europee nelle varie Regioni per i prossimi sette anni; le scelte del futuro Governo e quelle delle Regioni nei confronti degli attuali percorsi sperimentali triennali di formazione professionale iniziale, infine, saranno alla base dell’affermazione del sottosistema di IeFP, oppure della proposta di una nuova e generica scolarizzazione.

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Autori: CNOS-FAP
Data di pubblicazione: Settembre, 2005

Anche in questi ultimi mesi dell’anno, la vita associativa della Federazione CNOS-FAP evidenzia una particolare attenzione agli eventi che, soprattutto in ambito politico-legislativo, determinano significative ricadute nel sistema educativo e formativo del nostro Paese. Su alcuni di questi eventi sembra opportuno fare cenno esplicito anche in questo editoriale della Rivista “Rassegna CNOS”, al fine di consentire una socializzazione e un confronto dei criteri di analisi da sottoporre ai lettori, nonché ai responsabili e agli operatori presenti nelle sedi della Federazione medesima. Il 14 ottobre 2005, il Consiglio dei Ministri (CdM) ha deliberato provvedimenti particolarmente importanti per l’innovazione e la riforma del nostro sistema educativo di istruzione e formazione: 1) su proposta del Ministro per le Politiche Comunitarie, il Governo ha approvato il Piano italiano per la crescita e lo sviluppo (PICO) che indica le riforme, le misure e gli interventi nazionali programmabili per perseguire gli obiettivi dell’Accordo di Lisbona del 2000 e rinnovarne le potenzialità per la crescita dell’Unione europea; 2) su proposta del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, il Governo, dopo aver acquisito i pareri della Conferenza Unificata (15 settembre 2005) e delle settime Commissioni di Senato (28 settembre 2005) e Camera (11 ottobre 2005), ha approvato in via definitiva: a) il Decreto legislativo n. 226 relativo alle “Norme generali e i livelli essenziali delle prestazioni sul secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione” (pubblicato in G.U. n. 257 del 04.11.2005); b) il Decreto legislativo n. 227 relativo alle “Norme generali in materia di formazione degli insegnanti ai fini dell’accesso all’insegnamento” (pubblicato in G.U. n. 257 del 04.11.2005). Con riferimento all’ordinamento complessivo del secondo ciclo e in analogia alle “Indicazioni nazionali per i piani di studio personalizzati dei percorsi liceali”, approvate dal Governo per il sottosistema dell’istruzione, le Regioni, competenti in maniera esclusiva nel sottosistema di istruzione e formazione professionale, sono chiamate, a loro volta: 1) ad elaborare proprie “Indicazioni per i piani di studio personalizzati per i percorsi di istruzione e formazione professionale”, che dovranno assicurarne la coerenza nei confronti del Profilo educativo culturale e professionale dello studente a conclusione del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione eformazione; 2) a garantire, inoltre, che i titoli e le qualifiche professionali di differente livello, rilasciati dalle Regioni, abbiano una spendibilità nazionale ed europea. Pertanto, Unione europea, Stato e Regioni, nel rispetto delle relative competenze, saranno responsabili di questo lungo ed articolato processo riformatore del complessivo sistema educativo. Nel presente editoriale si intende, da una parte, offrire una panoramica informativa essenziale sulla problematica richiamata, dall’altra, indicare alcune proposte per contribuire a facilitare il processo della riforma, nella convinzione che il cambiamento vero avverrà non solo attraverso provvedimenti legislativi, ma anche e soprattutto attraverso il coinvolgimento dei soggetti e degli operatori che agiscono all’interno del sistema educativo italiano.

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Autori: CNOS-FAP
Data di pubblicazione: Maggio, 2005
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Autori: CNOS-FAP
Data di pubblicazione: Gennaio, 2005
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Autori: CNOS-FAP
Data di pubblicazione: Settembre, 2004
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Autori: CNOS-FAP
Data di pubblicazione: Maggio, 2004
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Autori: CNOS-FAP
Data di pubblicazione: Gennaio, 2004
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Autori: CNOS-FAP
Data di pubblicazione: Settembre, 2003
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Autori: CNOS-FAP
Data di pubblicazione: Maggio, 2003
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