Rassegna CNOS - Anno 32 - N. 2 - Maggio-Agosto 2016

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Il Ministro Stefania Giannini ha annunciato, in tempi recenti, l’investimento di 10 milioni di euro per il Piano “La Scuola al centro”, un progetto che intende promuovere “una scuola aperta, che appartenga a tutta la comunità, dove famiglie e studenti possano sentirsi come in una seconda casa, da frequentare non solo quando ci sono le lezioni, ma anche in orario extra scolastico”; misura per il “contrasto alla dispersione, ma anche come risposta tempestiva e concreta ai fenomeni di disagio sociale che caratterizzano alcune aree del Paese” (corsivo presente nel Comunicato Stampa del MIUR del 27 aprile 2016).
Il progetto, al di là delle prevedibili valutazioni positive e critiche che si sono immediatamente registrate, mette a fuoco una grossa criticità ancora presente nel sistema educativo di istruzione e formazione italiano ed oggetto di analisi: la dispersione scolastica, tema da anni al centro delle politiche di istruzione e formazione promosse dall’Unione Europea.
Il presente editoriale intende approfondire questa problematica, sulla base di stimoli avanzati da due tra i numerosi e qualificati contributi: uno di respiro europeo e uno circoscritto all’Italia.
Gli autori del presente Editoriale, alla luce dei dati e delle esperienze analizzate, sono portati a concludere che il problema dell’abbandono precoce costituisce una sfida complessa per cui la qualità delle politiche dell’istruzione e della formazione rappresenta una condizione necessaria ma non sufficiente per risolvere la questione e, pertanto, van completata con interventi nel sistema sociale più largo per ridurre le diseguaglianze di status esistenti e nel mercato del lavoro per assicurare a tutti un’occupazione dignitosa. L’ottica prevalentemente statale delle riforme in atto in materia di istruzione e formazione, poi, frena e/o rallenta, ancora una volta, l’orientamento alla costruzione di un sistema scolastico e formativo davvero “plurale”, orientamento che sembra efficace, invece, a contrastare l’abbandono precoce dove questa scelta è effettuata. L’editoriale, ancora, prosegue nel fare il punto sulle sperimentazioni in atto e conclude su alcune novità introdotte nel presente numero di Rassegna CNOS.

Autori: 
CNOS-FAP
Editori: 
CNOS-FAP
Data di pubblicazione: 
Luglio, 2016
Copertina: 
Riservato Agli Abbonati: 
no