Rassegna CNOS - Anno 21 - N. 3 - SETTEMBRE-DICEMBRE 2005

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Anche in questi ultimi mesi dell’anno, la vita associativa della Federazione CNOS-FAP evidenzia una particolare attenzione agli eventi che, soprattutto in ambito politico-legislativo, determinano significative ricadute nel sistema educativo e formativo del nostro Paese. Su alcuni di questi eventi sembra opportuno fare cenno esplicito anche in questo editoriale della Rivista “Rassegna CNOS”, al fine di consentire una socializzazione e un confronto dei criteri di analisi da sottoporre ai lettori, nonché ai responsabili e agli operatori presenti nelle sedi della Federazione medesima. Il 14 ottobre 2005, il Consiglio dei Ministri (CdM) ha deliberato provvedimenti particolarmente importanti per l’innovazione e la riforma del nostro sistema educativo di istruzione e formazione: 1) su proposta del Ministro per le Politiche Comunitarie, il Governo ha approvato il Piano italiano per la crescita e lo sviluppo (PICO) che indica le riforme, le misure e gli interventi nazionali programmabili per perseguire gli obiettivi dell’Accordo di Lisbona del 2000 e rinnovarne le potenzialità per la crescita dell’Unione europea; 2) su proposta del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, il Governo, dopo aver acquisito i pareri della Conferenza Unificata (15 settembre 2005) e delle settime Commissioni di Senato (28 settembre 2005) e Camera (11 ottobre 2005), ha approvato in via definitiva: a) il Decreto legislativo n. 226 relativo alle “Norme generali e i livelli essenziali delle prestazioni sul secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione” (pubblicato in G.U. n. 257 del 04.11.2005); b) il Decreto legislativo n. 227 relativo alle “Norme generali in materia di formazione degli insegnanti ai fini dell’accesso all’insegnamento” (pubblicato in G.U. n. 257 del 04.11.2005). Con riferimento all’ordinamento complessivo del secondo ciclo e in analogia alle “Indicazioni nazionali per i piani di studio personalizzati dei percorsi liceali”, approvate dal Governo per il sottosistema dell’istruzione, le Regioni, competenti in maniera esclusiva nel sottosistema di istruzione e formazione professionale, sono chiamate, a loro volta: 1) ad elaborare proprie “Indicazioni per i piani di studio personalizzati per i percorsi di istruzione e formazione professionale”, che dovranno assicurarne la coerenza nei confronti del Profilo educativo culturale e professionale dello studente a conclusione del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione eformazione; 2) a garantire, inoltre, che i titoli e le qualifiche professionali di differente livello, rilasciati dalle Regioni, abbiano una spendibilità nazionale ed europea. Pertanto, Unione europea, Stato e Regioni, nel rispetto delle relative competenze, saranno responsabili di questo lungo ed articolato processo riformatore del complessivo sistema educativo. Nel presente editoriale si intende, da una parte, offrire una panoramica informativa essenziale sulla problematica richiamata, dall’altra, indicare alcune proposte per contribuire a facilitare il processo della riforma, nella convinzione che il cambiamento vero avverrà non solo attraverso provvedimenti legislativi, ma anche e soprattutto attraverso il coinvolgimento dei soggetti e degli operatori che agiscono all’interno del sistema educativo italiano.

Autori: 
CNOS-FAP
Editori: 
ASW s.r.l.
Data di pubblicazione: 
Settembre, 2005
Copertina: 
Id Libro: 
urn:uuid:960a924f-f51d-4321-a91a-6599e434f8fd