Osservatorio sugli ITS e sulla costituzione di Poli tecnico-professionali. Approfondimento qualitativo sugli esiti occupazionali

Leggi Epub

Scarica Epub

I dati di monitoraggio diffusi dal MIUR in merito agli esiti occupazionali dei primi diplomati nei percorsi ITS evidenziano una buona, anche se non eccezionale, performance degli ITS nel loro primo biennio di attivazione.
Al 31 ottobre 2013, su 825 studenti che hanno conseguito il diploma, 491, pari al 59,5%, risultano occupati.
Si tratta comunque di dati parziali, non disaggregati territorialmente, e che denotano una significativa variabilità a seconda dell’area tecnologica ed anche della consistenza numerica di ciascuna area.
I migliori risultati sembrerebbero essere quelli dei corsi per la mobilità sostenibile (79,7% di occupati su un totale di 222 diplomati) e per la meccanica (65,2% su un totale di 198 diplomati) .
Le ultime informazioni diffuse in merito dal MIUR, e relative ad un campione di 68 corsi conclusi, comprendenti anche quelli monitorati in precedenza, descrivono una migliore performance occupazionale, con il 64,7% di diplomati, su un totale di 1.214 che ha trovato lavoro.
Al primo posto si colloca sempre l’area tecnologica relativa alla mobilità sostenibile, con l’82,1% di occupati su 209 diplomati. Tale valore (come quello delle altre aree tecnologiche) può essere la risultante sia di una migliore performance dei nuovi corsi conclusi sia un aggiornamento (positivo) dei dati relativi ai corsi già monitorati in precedenza .
L’area della mobilità sostenibile è anche quella che “produce” la quota maggiore di diplomati nell’ambito dei corsi censiti (22,9% del totale). La seconda area con un volume di diplomati consistente (251) è quella della meccanica, che è stata in grado di raggiungere il 64,9% di esito occupazionale positivo.
Performance meno brillanti caratterizzano i corsi del “sistema agroalimentare” (43 occupati su 125, pari al 39,5%) e del sistema casa (i cui dati sono però fermi all’unico corso già monitorato ad ottobre 2013).
Ma i dati percentuali sugli esiti non permettono di effettuare una valutazione sulla concreta efficacia di questa nuova proposta formativa. Numerose sono le domande per le quali non vi è ancora risposta.
È apparso dunque interessante approfondire, in primo luogo con le Fondazioni ITS che vedono la partecipazione del CNOS-FAP e con le altre Fondazioni già coinvolte nella precedente indagine , gli aspetti più qualitativi dei destini occupazionali dei diplomati.
L’obiettivo è stato quello di acquisire elementi conoscitivi utili per potenziare il ruolo del CNOS-FAP nell’ambito della formazione superiore, in generale, e dei percorsi ITS cui partecipa in particolare, facendo leva sul ruolo effettivo e potenziale che l’Ente di Formazione Professionale può svolgere nel raccordo con il sistema imprenditoriale.
In sostanza, si è voluta realizzare un’indagine essenzialmente qualitativa, non avendo l’obiettivo di fornire un quadro esaustivo e statisticamente rappresentativo dello stato dell’arte, compito ben svolto dal sistema di monitoraggio MIUR-Indire, bensì quello di trarre elementi conoscitivi utili a rafforzare e supportare le attività di incontro domanda ed offerta, migliorare l’offerta formativa, verifica l’efficacia delle azioni di placement.

Autori: 
C. Donati
L. Bellesi
Editori: 
CNOS-FAP
Data di pubblicazione: 
Dicembre, 2014
Copertina: 
Id Libro: 
978-88-95640-60-0
Riservato Agli Abbonati: 
no