Necessità di convocare nei contesti della Scuola e della Formazione Professionale salesiana per una cultura vocazionale

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Le finalità, gli obiettivi, i contenuti e le metodologie adottate per progettare e realizzare, a cadenza biennale, seminari di studio per i coordinatori pastorali delle Scuole e dei Centri di Formazione Professionale in Italia sono stati presentati nel primo volume che contiene gli Atti del seminario svolto nel 2009. Nel presentare questo volume, che contiene gli Atti del secondo seminario, mi limito a illustrarne, in maniera sommaria, l’impostazione. Il seminario ha trovato nella Lettera del Rettor Maggiore “La necessità di convocare” (2011) la sua fonte ispirativa: “Dopo la Strenna del 2010, ‘Signore, vogliamo vedere Gesù’, sull’urgenza di evangelizzare, mi è sembrata la cosa più logica e naturale fare un accorato appello a tutta la Famiglia Salesiana a sentire, insieme a noi SDB, la necessità di convocare. Infatti, noi salesiani, sentiamo oggi più forte che mai la sfida di creare una cultura vocazione in ogni ambiente, in modo che i giovani scoprano la vita come chiamata e che tutta la pastorale salesiana diventi realmente vocazionale. Ciò richiede di aiutare i giovani a superare la mentalità individualistica e la cultura dell’autorealizzazione, che li spinge a progettare il futuro senza mettersi in ascolto di Dio; ciò domanda pure di coinvolgere e formare famiglie e laici. Un impegno particolare deve essere messo nel suscitare tra i giovani la passione apostolica (p. 7). … Evangelizzazione e vocazione, cari fratelli e sorelle, sono due elementi inseparabili. Anzi, criterio di autenticità di una buona evangelizzazione è la sua capacità di suscitare vocazioni, di maturare progetti di vita evangelica, di coinvolgere interamente la persona di coloro che sono evangelizzati, sino a renderli discepoli ed apostoli (p. 8-9). … Siamo, dunque, chiamati a rinnovare in noi questo dinamismo vocazionale: comunicare e condividere l’entusiasmo e la passione con cui stiamo vivendo la nostra vocazione, in modo tale che la nostra vita diventi essa stessa proposta vocazionale per gli altri. Proprio come fece don Bosco, che più che campagne vocazionali seppe creare a Valdocco un microclima dove crescevano e maturavano le vocazioni, formando un’autentica cultura vocazionale in cui la vita è concepita e vissuta come dono, come vocazione e missione, nella diversità delle opzioni” (p.9). Dei molteplici stimoli contenuti nella lettera, gli organizzatori del seminario ne hanno privilegiati soprattutto tre: la funzione dell’ambiente, la qualità della didattica, le iniziative più specificatamente mirate alla promozione della cultura vocazionale. Il primo aspetto è stato trattato dal punto di vista storico. La relazione del prof. don Canino Zanoletty Miguel ha permesso ai partecipanti di riflettere sulla pedagogia sperimentata e vissuta da don Bosco per promuovere la cultura vocazionale. Il secondo aspetto è stato trattato a partire dalla situazione attuale. Era importante interrogarsi, infatti, sulla visione di uomo che la Scuola e la Formazione Professionale, soprattutto attraverso gli strumenti che sono propri di questo pubblico servizio, propongono agli allievi. La relazione è stata affidata al prof. Giuseppe Savagnone. Il terzo aspetto è stato trattato dall’angolatura del “che cosa fare”. I partecipanti al seminario sono i Coordinatori pastorali delle Scuole e dei Centri di Formazione Professionale salesiani. Don Francesco Marcoccio, terzo relatore, ha invitato i presenti a riflettere sulle condizioni che sono necessarie nelle opere salesiane perché ogni giovane possa scoprire, assumere e seguire responsabilmente la propria vocazione. Come è stato positivamente sperimentato nel primo seminario, le relazioni sono state intervallate da panel per facilitare lo scambio di esperienze e per rendere il seminario anche un’occasione di formazione e non solo di ascolto. Questo secondo seminario ha dato a tutti i partecipanti l’opportunità, in estrema sintesi,di interrogarsi ed elaborare proposte su tre problematiche che sono vissute dagli operatori della Scuole e della Formazione Professionale salesiana oggi: - quali aspetti concorrono e quali contrastano alla costruzione di un ambiente che è chiamato a promuovere la cultura vocazionale? - Quale ruolo svolgono le discipline e i percorsi formativi professionalizzanti nella promozione della cultura vocazionale? - Quale attenzione viene riservata agli aspetti più specificatamente educativi nel processo di animazione e di proposta vocazionale? Mi auguro che gli Atti pubblicati possano essere utili innanzitutto ai Coordinatori pastorali che, nella nostra tradizione, sono i “registi” nella gestione dei processi formativi e di educazione alla fede all’interno dell’opera salesiana ma anche a tutti coloro che, salesiani e laici, vivono l’esperienza educativa all’interno della Scuola e della Formazione Professionale salesiana.

Autori: 
CNOS-FAP
Editori: 
ASW S.r.l.
Data di pubblicazione: 
Gennaio, 2012
Copertina: 
Id Libro: 
urn:uuid:6dbe0a0c-5261-4ce2-b835-9a0fe3c2b644