Linee guida per i percorsi di Istruzione e Formazione Professionale. Comunità professionale automotive. Operatore alla riparazione dei veicoli a motore.

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Questa Linea guida, che si inserisce nella serie di strumenti progettuali realizzati da Ciofs-fp e Cnos-fap sulla base della nuova impostazione europea EQF, presenta alcuni elementi di novità che ne fanno uno strumento più avanzato rispetto ai precedenti: 1. In primo luogo, essa assume i cambiamenti in atto nel settore dell’autoriparazione che, sull’onda delle dinamiche economiche, tecnologiche e di mercato, stanno portando ad una quasi radicale trasformazione della figura professionale dell’autoriparatore così come era stata conosciuta fino a pochi anni fa. Tali cambiamenti comportano una più elevata preparazione tecnica degli operatori del settore basata su una consistente introduzione di tecnologie elettroniche e sulla conseguente ridefinizione delle procedure di lavoro che ora si avvalgono sempre più di sistemi diagnostici in grado di modificare – ma non di sostituire – la tradizionale maestria di tipo “diretto” dell’autoriparatore. 2. In secondo luogo, essa adotta una tecnologia didattica strutturata, in grado di formare gli allievi sulla base degli stessi sistemi diagnostici che vengono utilizzati dalle Case costruttrici; si tratta di un’impostazione che introduce nel percorso formativo un metodo centrato su una maggiore integrazione tra le dimensioni scientifica, tecnica e professionale del lavoro, consentendo di sviluppare una stretta integrazione fra queste componenti della formazione. Ciò consente di dare consistenza, in primo luogo professionale, all’approccio per competenze che viene adottato e che risulta strettamente connesso alle dinamiche del cambiamento proprie di un settore fortemente dinamico ed innovativo. In questo modo, si supera la giustapposizione tra area culturale ed area tecnico-professionale, consentendo di sviluppare un approccio olistico che consenta agli allievi di acquisire una reale padronanza professionale che coniuga l’operatività con la riflessività. 3. In terzo luogo, si assume più decisamente la prospettiva delle competenze di cittadinanza europea aggregando il ventaglio delle competenze oggetto degli standard formativi entro questa classificazione così da evitare frammentazioni che porterebbero surrettiziamente ad un’impostazione granulare e compositiva del processo formativo, inficiando in tal modo i vantaggi di una reale progettazione per competenze. 4. Infine, questa Linea guida segna un decisivo passo in avanti nel coinvolgimento degli stakeholder nella pratica formativa, tramite un’alleanza con le Aziende produttrici di autoveicoli centrata sulla co-progettazione, sulla condivisione del processo formativo (specie in riferimento alla pratica dell’alternanza formazione-lavoro) ed infine sulla corresponsabilità nella valutazione sia degli apprendimenti sia del processo e dell’offerta formativa posta in atto. Quest’ultimo aspetto, l’alleanza con gli stakeholder, porta a connotare la Linea guida tramite un Marchio di qualità di cui si possono avvalere i Centri di formazione che forniscono garanzie in ordine ai fattori di qualità della formazione per “Operatore alla riparazione dei veicoli a motore” ovvero i traguardi formativi, la loro articolazione in evidenze e livelli tramite le rubriche di competenza, le tecnologie, le pratiche didattiche chiave da svolgersi sia nel laboratorio sia presso le aziende nell’ambito dell’alternanza formativa, infine la valutazione e la certificazione degli esiti e degli apprendimenti. In tal modo si perseguono tre importanti obiettivi: si amplia l’area della corresponsabilità educativa e formativa coinvolgendo i vari soggetti interessati con particolare riferimento alle Aziende costruttrici, si introduce uno stimolo ulteriore per il miglioramento della qualità dei Centri di formazione professionale ed infine si conferisce una reale dinamicità all’apparato degli standard formativi e dei fattori della qualità che rischiano, se esclusivamente costretti nel rapporto con l’Autorità pubblica competente in tema di programmazione, di assumere una valenza eccessivamente burocratica, con il rischio di condurre il sistema formativo sul binario delle pratiche amministrative piuttosto che su quello delle intese proprie della società, che nel contesto attuale vede un forte e continuativo processo di cambiamento. In tal modo, viene ancora più accentuata la missione salesiana nell’ambito formativo, che consiste innanzitutto nel fornire alla gioventù una valida formazione, sempre aggiornata, rispettosa dell’integralità della persona dell’allievo, senza escludere nessuno, e nel contempo nel fornire alla comunità sociale un’occasione di reale corresponsabilità così da diffondere una sensibilità educativa e formativa tra i vari attori in gioco.

Autori: 
CNOS-FAP
Editori: 
ASW S.r.l.
Data di pubblicazione: 
Gennaio, 2010
Copertina: 
Id Libro: 
urn:uuid:92c376ff-0e70-47bc-abd0-c0c743c3ae06