Linee guida per i percorsi di istruzione e formazione professionale. Comunità professionale turistico alberghiera.

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La presente Guida si inserisce in un ampio lavoro, comprendente una “Linea guida generale per i percorsi di Istruzione e Formazione Professionale”, ed altre guide di comunità professionali così da costituire nell’insieme una proposta organica e orientata alla gestione formativa degli stessi percorsi. È promossa dagli enti di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) che si riconoscono nella prospettiva della “formazione efficace” centrata a sua volta sui principi del coinvolgimento degli allievi e della società civile, della personalizzazione, del compito reale, della comunità di apprendimento. In questo modo, la struttura formativa pone al centro del suo compito il “coltivare talenti” di tutti i cittadini, senza esclusione di nessuno, e propone la cultura – generale e professionale – come esperienza ed appropriazione personale in vista di un progetto di vita significativo. I percorsi di Istruzione e Formazione Professionale che si intendono sostenere con queste guide si distinguono per quattro caratteristiche peculiari: – il riferimento ad opere espresse dalla realtà sociale, dotate di una tradizione tale da collocarle in modo stabile nel contesto locale oltre che nazionale; – la presenza di un’ispirazione educativa che ne connota l’azione attraverso lo stile della comunità educante, della valorizzazione dei talenti e potenzialità dei destinatari e del coinvolgimento dei soggetti del territorio; – la valorizzazione della cultura del lavoro “vitale” presente nel contesto come situazione di apprendimento entro cui svolgere percorsi di valore educativo, culturale e professionale; – la metodologia attiva tesa a sollecitare il coinvolgimento dei destinatari attraverso compiti reali così da stimolare l’apprendimento per soluzione dei problemi e per scoperta. La proposta qui contenuta è orientata su due criteri di fondo: il valore culturale del lavoro e il principio della continuità formativa. Il lavoro non è solo operatività, ma costituisce essenzialmente un fenomeno culturale in forza del quale esso risulta dotato di una valenza etica ed educativa. L’elemento centrale di tale cultura è costituito dall’azione ovvero dalla mobilitazione di tutte le risorse in vista di una risposta positiva ad un problema/opportunità ed ai compiti ad esso connessi; in tal modo il lavoro risulta un’esperienza umana privilegiata in grado di sostenere nella persona un comportamento razionale dal carattere pienamente sociale ed inoltre capace di stimolare l’apprendimento. Questa azione è quindi qualcosa di differente dalla semplice attività che indica una mobilitazione solo pratica del soggetto: è il modo umano di percepire la realtà, di entrare in relazione con essa, di scoprirne le caratteristiche, di cogliere la propria autonomia, di partecipare da protagonista alla costruzione di forme di vita sociale ricche di valore. Il lavoro rappresenta un processo di azione ricco di significati e di valori, oltre che di relazioni, che si svolge secondo una modalità che consente di cogliere la cultura entro una dimensione vitale. Il lavoratore «assume una rilevanza specifica in quanto modalità di espressione dell’identità personale, poiché in esso vengono coinvolte non unicamente le capacità operativo manuali, bensì la dimensione cognitiva, motivazionale creativa, culturale, etico valoriale» (Bocca 1998, 104). Il principio di continuità formativa indica la possibilità, entro una specifica comunità professionale, di svolgere un percorso verso l’alto, che sollecita, nella persona che lo compie, un cammino di crescita ad un tempo educativa, culturale e professionale. In tal modo, l’allievo in formazione può accedere sia direttamente nel mercato del lavoro dopo un percorso triennale di qualifica IFP sia proseguire nell’ambito della formazione superiore sia infine transitare tramite moduli formativi appropriati (Larsa) presso i percorsi del sistema di istruzione e dell’università. Esso si lega al criterio della equivalenza formativa, in forza del quale è possibile stabilire una corrispondenza tra due titoli o parti di una formazione in riferimento ai rispettivi programmi, tale da poter sviluppare una comparazione tra i percorsi e gli esiti formativi – anche in vista di passaggi e di processi di certificazione reciproci. Ciò è reso possibile dalla prospettiva europea, in particolare dal Quadro europeo dei titoli e delle certificazioni (EQF), un dispositivo di traduzione che consente di mettere in relazione e posizionare, in una struttura a otto livelli, i diversi titoli (qualifiche, diplomi, certificati, ecc.) rilasciati nei Paesi membri, sulla base degli esiti dell’apprendimento. Inteso nel senso corretto, il principio della continuità formativa richiede che il sistema si doti di una Istruzione e Formazione Professionale iniziale di qualità, che sappia porre le basi del riconoscimento e della valorizzazione dei talenti degli adolescenti e dei giovani, che consenta loro un approccio positivo e costruttivo nei confronti della cultura, che insegni loro come apprendere a partire dalle esperienze, acquisendo quel metodo tramite cui l’adulto può trarre valore culturale dalle esperienze che conduce, a beneficio suo e della società in cui è impegnato. Questo volume è rivolto innanzitutto ai formatori ed al personale coinvolto nelle azioni formative: essa propone loro un quadro di riferimento unitario, una metodologia organica e coerente che consente di gestire al meglio le attività formative tenendo conto delle caratteristiche dei destinatari, del contesto e dei vincoli/ opportunità della Istruzione e Formazione Professionale. Inoltre, è rivolta al personale delle amministrazioni statali, regionali e provinciali, che hanno la responsabilità della programmazione e dell’accompagnamento del sistema educativo e che possono trarre da essa spunti per la loro attività. È poi rivolta al personale delle istituzioni scolastiche affinché possa avere un riferimento per ciò che concerne i percorsi di Istruzione e Formazione Professionale. Infine riteniamo che quanto elaborato possa costituire un’indicazione preziosa per gli orientatori affinché sappiano cogliere i talenti degli adolescenti e giovani e possano fornire una guida utile per il loro percorso di studio e di lavoro.

Autori: 
CNOS-FAP
Editori: 
ASW S.r.l.
Data di pubblicazione: 
Gennaio, 2010
Copertina: 
Id Libro: 
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