Linee guida per i percorsi di istruzione e formazione professionale

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Il CNOS-FAP e il CIOFS/FP hanno pubblicato, nell’anno 2004, il volume “Linee guida per la realizzazione di percorsi organici nel sistema dell’Istruzione e della Formazione Professionale” e Guide per l’elaborazione di piani formativi personalizzati attinenti varie comunità professionali: alimentazione, aziendale e amministrativa, commerciale e vendite, elettrica ed elettronica, estetica, grafica e multimediale, legno e arredamento, meccanica, sociale e sanitaria, tessile e moda, turistica e alberghiera. I medesimi Enti, a distanza di pochi anni, hanno riscontrato la necessità di aggiornare e approfondire lo stesso argomento con la proposta di una nuova Linea Guida per i percorsi di istruzione e formazione professionale. Le motivazioni sono da rintracciare sia nell’evoluzione normativa che negli stimoli emersi dai monitoraggi delle sperimentazioni. L’attuale documento, che si ispira anche ad avanzate esperienze europee, quella francese in particolare, propone uno sperimentato modello di competenza e di cultura del lavoro, suggerisce percorsi scanditi da situazioni di apprendimento, consegna al formatore una rigorosa definizione di traguardi formativi, elabora un preciso iter valutativo del percorso e del servizio, contiene, infine, una modalità di accreditamento dei formatori. La proposta, articolata in percorsi e progetti, interessa in particolare i giovani in età compresa tra i 14 e i 18 anni e costituisce la base per una formazione che coinvolge la persona per tutto il corso della vita. La presente Linea Guida vuole concorrere a rendere progressivamente “stabile”, “strutturata”, “unitaria”, “professionalizzante” quella offerta formativa che si propone ai giovani che non intendono scegliere i percorsi della scuola secondaria superiore, una offerta dunque “distinta” (non separata) da quella ma “equivalente” nelle finalità formative. Oggi a beneficiarne sono soprattutto quei giovani che scelgono, dopo un primo ciclo di studi di base che termina, nella scuola secondaria di primo grado con un esame di Stato, di assolvere l’obbligo di istruzione in un percorso triennale di istruzione e formazione professionale. Sono, poi, quelli che, ancora soggetti all’obbligo, fuoriescono dagli istituti secondari di secondo grado e si spostano nei percorsi di istruzione e formazione professionale. Sono, infine, i giovani immigrati che optano per questa tipologia formativa che si rivela più idonea al loro progetto di vita e più efficace per l’inserimento nella società italiana. Una affermazione progressiva e stabile di questa particolare proposta sarebbe salutata positivamente dagli Enti di FP che sono stati protagonisti, in questi anni, della sperimentazione avviata dall’anno 2003. Il lavoro svolto punterebbe ad una meta, la collocazione di questa offerta all’interno dei percorsi di Istruzione e Formazione disciplinati dal D. Lgs. 226/05. Arriverebbe a soluzione positiva, inoltre, una prospettiva più volte affrontata ma sempre naufragata, quello cioè di poter assolvere l’obbligo sancito dall’articolo 34 della Costituzione non solo nella istituzione scolastica ma anche in quella formativa. Concorrerebbe, infine, ad aiutare i giovani nella scelta dopo la scuola media con una offerta che va nell’ottica della differenziazione e non dell’omologazione dei percorsi formativi, agendo così in forma preventiva anche sul grave fenomeno della dispersione scolastica. Il volume è articolato in più parti. Nell’introduzione vengono esposte le scelte culturali, metodologiche e procedurali per la progettazione e la gestione dei percorsi di istruzione e formazione professionale in diritto-dovere e dei progetti integrati nelle iniziative del secondo ciclo degli studi. Vari paragrafi, poi, affrontano le caratteristiche dell’impianto progettuale: gli aspetti fondativi, la proposta di una nuova alleanza tra giovani e cultura, la metodologia peculiare della IFP, l’offerta formativa, la progettazione e la gestione dei processi di apprendimento, la valutazione e la certificazione degli apprendimenti, la gestione organizzativa e l’autovalutazione del servizio, la qualificazione delle risorse umane impegnate. Numerosi allegati, infine, si propongono come proposte esemplari ai formatori: i traguardi formativi comuni (competenze chiave di cittadinanza europea), il piano formativo di massima, il profilo dell’allievo e il bilancio delle risorse personali, l’unità di apprendimento, il sussidio didattico, il portfolio, la gestione degli ingressi e delle uscite, gli strumenti di valutazione, le rubriche delle competenze comuni del triennio di qualifica professionale, la certificazione finale, la certificazione delle competenze, il libretto formativo del cittadino, l’autovalutazione del servizio, la metodologia di abilitazione del personale. La nuova versione della Linea Guida non sarebbe stata possibile senza che gli operatori della formazione professionale si fossero generosamente impegnati nell’apportare specifici contributi. A tutti loro va il nostro ringraziamento per l’impegno e la dedizione. Un ringraziamento particolare, poi, va al prof. Dario Nicoli che ha coordinato l’intero progetto, portandolo all’attuale stesura. Proponiamo la Linea Guida ai formatori e al personale coinvolto nelle azioni formative, al personale delle Amministrazioni statali, regionali e provinciali, al personale delle istituzioni scolastiche, agli operatori di orientamento, con l’auspicio che ciascuno vi trovi spunti utili per l’affermazione di questa offerta formativa. Mario Tonini Lauretta Valente (Presidente CNOS-FAP) (Presidente CIOFS/FP)

Autori: 
Dario Nicoli
Editori: 
ASW S.r.l.
Data di pubblicazione: 
Gennaio, 2008
Copertina: 
Id Libro: 
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