L’educazione degli adolescenti e dei giovani - una proposta per i percorsi di istruzione e formazione professionale

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Il volume intende indagare le potenzialità di apprendimento della cultura del lavoro così come viene assunta, rielaborata e costruita in chiave pedagogica ed organizzativa entro il contesto degli Enti di istruzione e formazione professionale, in riferimento alle caratteristiche delle popolazioni di adolescenti e di giovani che si avvicinano di preferenza a questo ambito del sistema educativo al fine di trovare risposta ai propri bisogni e realizzare il proprio progetto personale di vita e di lavoro. L’ipotesi di fondo da cui si parte afferma la notevole valenza educativa – in forma talvolta esplicita ma spesso implicita – delle culture del lavoro “consistenti” se assunte entro un contesto di istruzione e formazione professionale come “ambiente di apprendimento” adatto a giovani in età di diritto-dovere. Tale potenzialità assume tre valenze fondamentali. 1) La prima che possiamo definire antropologica o “identificativa”: l’ambiente di apprendimento centrato sulla cultura del lavoro risulta maggiormente in grado di motivare e di sollecitare l’impegno di adolescenti e giovani che soffrono le limitatezze dell’impostazione scolastica poiché propone loro di rivestire un ruolo più solido, proiettato nella realtà concreta e di fornire loro un profilo morale concreto. 2) La seconda più strettamente metodologica: l’adozione di pratiche centrate sulla pedagogia dei compiti reali, vissuta nei contesti della formazione professionale a carattere educativo, consente di realizzare un approccio pedagogico comunitario ed amichevole che valorizza l’esperienza dei giovani e conduce in modo induttivo verso traguardi di sapere soddisfacenti orientati a compiti concreti, valutati sulla base di specifici prodotti. 3) La terza riferita all’ampliamento del “campo formativo”: la scelta della cultura del lavoro come fonte dei processi di apprendimento mette in gioco relazioni molteplici con i soggetti della comunità (in particolare i genitori) e la realtà sociale ed economica di riferimento, in grado di assicurare una cooperazione di intenti riferiti ad un progetto educativo rispetto al quale ciascuno è in grado di cogliere la propria responsabilità e quindi di finalizzare l’apporto di risorse preziose. Il potenziale di apprendimento del lavoro, assunto entro una prospettiva pedagogica, metodologica ed organizzativa peculiare dall’istruzione e formazione professionale è in grado di mobilitare tutti i differenti profili di intelligenza della persona (il riferimento va alle “intelligenze multiple” di Howard Gardner: linguistica, musicale, matematica, spaziale, corporeo cinestetica, intrapersonale, interpersonale) (Gardner, 1994), con il vantaggio di proporre “centri di interesse” rispetto ai quali sviluppare quell’“insegnamento educativo“ che caratterizza la riforma dell’insegnamento sostenuta da Edgar Morin (2000), centrata non sulla mera trasmissione del sapere ma su una cultura che permetta di comprendere la nostra condizione e di aiutarci a vivere, attraverso la contestualizzazione e l’integrazione dei saperi. L’istruzione e formazione professionale non rappresenta quindi un ambito educativo minore, adatto a coloro che non riescono negli studi liceali né tecnici, ma è un luogo educativo di grandi potenzialità, che delinea un ambito dell’offerta formativa, che presenta stimoli e innovazioni proponibili e validi in ogni contesto educativo e formativo. Ciò a condizione che si superi un profilo puramente addestrativo del fare formazione, adottando più correttamente finalità ad un tempo educative, culturali e professionali. Il volume mira, attraverso l’analisi e la valorizzazione dell’ampia letteratura nazionale ed internazionale in materia di stili di apprendimento e metodologie dell’istruzione e formazione professionale, a fornire un panorama completo, e nel contempo essenziale, sugli stili di apprendimento dell’istruzione e formazione professionale intesi come “potenziale” ancora non pienamente riconosciuto e valorizzato, in grado di fornire strumenti per rispondere alle sfide della società cognitiva così come formulate e condivise dal nostro Paese nel contesto dell’Unione europea (UE).

Autori: 
Dario Nicoli & Roberto Franchini
Editori: 
ASW S.r.l.
Data di pubblicazione: 
Gennaio, 2007
Copertina: 
Id Libro: 
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