Il diploma di istruzione e formazione professionale - Una proposta per il percorso quadriennale

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Il presente volume è in continuità con la precedente pubblicazione “Linee guida per la realizzazione di percorsi organici nel sistema dell’istruzione e della formazione professionale” (Nicoli, 2004) e ne approfondisce un aspetto importante. Già in quel testo, infatti, all’interno della descrizione di un insieme di offerte formative e di diverse tipologie di interventi, inquadrati in un orizzonte normativo, veniva abbozzato un progetto di percorso annuale di diploma professionale, successivo al percorso triennale di qualifica. D’altra parte il riordino delle filiere di istruzione e formazione professionale, anticipato dalle sperimentazioni sui percorsi di formazione professionale triennale è ormai al nodo cruciale: ancora nel 1999 l’OCSE, nel rapporto sulle politiche dell’istruzione in Italia, indicava queste ultime particolarmente in difficoltà, segnate da un eccessivo processo di liceizzazione che di fatto riduceva la capacità professionalizzante a un 25% dell’intera filiera formativa (rispetto ad un fabbisogno, legato alla stessa domanda sociale, stimato attorno al 50%) e perché non in grado di mettere in campo una sufficiente diversificazione di opportunità capaci di garantire una formazione fino a 18 e 23 anni. L’effettiva affermazione di un sistema diversificato richiede di andare oltre il triennio ma anche oltre i quattro e i cinque anni se non sul piano ordinamentale, attraverso la previsione di un piano di sperimentazioni sufficientemente visibile e convincente, che includa anche ipotesi di formazione superiore. La presente pubblicazione si rende oggi ancor più necessaria perché segue immediatamente la firma di un Protocollo di intesa tra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il Ministero del Lavoro e la Regione Liguria per la realizzazione, a partire dall’anno scolastico 2004/2005, di progetti pilota finalizzati a far conseguire un diploma professionale prioritariamente a coloro che concludono i percorsi sperimentali previsti dall’Accordo quadro del 19 giugno 2003. Il Protocollo porta la data del 26 gennaio 2005. Anche questa tappa, come quella dei percorsi triennali, dovrà essere gestita attraverso un approccio autenticamente sperimentale, con un adeguato sistema di monitoraggio, accompagnamento e valutazione, in modo da realizzare prototipi formativi fortemente innovativi. Il testo ci sembra meritevole di attenzione anche per altri motivi. La proposta conserva, innanzitutto, la metodologia di lavoro della collana del CNOS-FAP e del CIOFS/FP: non nasce, cioè, da uno studio teorico ma si avvale dei contributi degli operatori appartenenti alle rispettive organizzazioni regionali, già impegnati nelle sperimentazioni dell’obbligo formativo prima e dei percorsi triennali di qualifica poi. A differenza delle precedenti pubblicazioni, questa, tuttavia, resta “una proposta da sperimentare” perché non c’era in Italia un progetto di annualità coerente e successivo ad un triennio di istruzione e formazione professionale. Il volume completa, infine, un ciclo di progetti riconducibili al diritto-dovere sancito dalla legge 53/03. Ci riferiamo alle citate “Linee guida per la realizzazione di percorsi organici nel sistema dell’istruzione e della formazione professionale”, alle varie “Guide per l’elaborazione dei piani formativi personalizzati” relative alle comunità professionali alimentazione, aziendale e amministrativa, commerciale e delle vendite, elettrica ed elettronica, estetica, grafica e multimediale, legno e arredamento, meccanica, sociale e sanitaria, tessile e moda, turistica e alberghiera (CNOS-FAP e CIOFS/FP 2004-2005), ai volumi “Proposta di esame finale per il conseguimento della qualifica professionale” (CNOS-FAP, 2005), “Prova di valutazione per la qualifica: addetto ai servizi d’impresa” (CIOFS/FP, 2003), “Le parole chiave della formazione professionale” (Malizia-Antonietti-Tonini, 2004), al presente volume “Il diploma di istruzione e di formazione professionale. Una proposta per il percorso quadriennale”. Il Protocollo di intesa rende evidente che il sistema di istruzione e formazione professionale non rappresenta una soluzione “minore” rispetto a quella liceale, ma si articola in una logica progressiva, istituzionale, pluralistica e di pari dignità, con una combinazione di opportunità che possono prevedere un cammino formativo fino ai 23 anni (10 anni formativi). La presente proposta ci sembra riconducibile a un modello che si caratterizza come un cammino di pari dignità rispetto ai percorsi liceali, basato su un approccio peculiare dell’istruzione e formazione professionale, fondato sulla valenza educativa, culturale e professionale del lavoro, considerato questo come il giacimento privilegiato che si propone all’allievo sotto forma di compito problemi che suscitano in esso il desiderio di mettersi alla prova in modo attivo e responsabile. Un sincero ringraziamento lo esprimiamo a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del presente volume. In primo luogo, al prof. Dario Nicoli che, a partire dagli apporti ricevuti, ne ha curato l’impianto scientifico e progettuale, oltre che la stesura. Quindi un riconoscimento alla Dott.ssa Chiara Savatteri, curatrice del paragrafo 5 (“Uno sguardo sull’Europa”) e un grazie a tutti gli operatori CNOS-FAP e CIOFS/FP che hanno contribuito con la loro esperienza e hanno redatto i vari allegati, in particolare ai partecipanti ai seminari nazionali. Le sedi nazionali del CNOS-FAP e del CIOFS/FP si augurano che anche questa fatica possa costituire un contributo per le Regioni che sono chiamate a realizzare un sottosistema di istruzione e formazione professionale che, se realizzato, permetterebbe all’Italia di adeguarsi alle migliori esperienze educative europee. Le Sedi Nazionali del CNOS-FAP e del CIOFS/FP

Autori: 
Dario Nicoli & Chiara Savatteri
Editori: 
ASW S.r.l.
Data di pubblicazione: 
Gennaio, 2005
Copertina: 
Id Libro: 
urn:uuid:1a75ea3d-38f3-4d53-8326-1e34fa049b04