Il Concorso Nazionale dei Capolavori dei settori professionali. Edizione 2011

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Da alcuni anni la Sede Nazionale ha messo in campo un’iniziativa denominata “Concorso Nazionale dei Capolavori dei settori professionali”, un’iniziativa che coinvolge contemporaneamente, anche sotto forma di gioco, l’allievo, il CFP e la Federazione nel suo complesso nella didattica per competenze, un orientamento generale europeo e italiano, ma, di fatto, ancora più una sfida che una prassi generalizzata e diffusa. L’iniziativa del “Capolavoro” si colloca nel solco della tradizione salesiana, come viene documentato anche nell’introduzione del presente volume. Si è trattato di una proposta che, sin dalle origini, si è caratterizzata come strumento efficace per apprendere e occasione per misurarsi perché l’allievo, superando positivamente la prova, dimostra di possedere le competenze necessarie per fronteggiare i compiti e i problemi propri dell’ambito su cui si è formato, così da meritare la qualifica professionale prevista. La proposta si sta rivelando, in secondo luogo, anche un esempio positivo di sinergia con il mondo del lavoro, perché imprese leader del settore professionale di riferimento si sono fatte coinvolgere come attori importanti. Questo evento viene ad acquistare, pertanto, anche una pratica efficace di dialogo con il mondo delle imprese, utile all’allievo, al CFP e ai formatori per la crescita qualitativa del servizio formativo. Per l’occasione erano presenti all’evento: Apprendimenti & Linguaggi, Aluscuola, Acer, Aula Zero Uno, BRC, Celada, Comall, Con Gusto – scuola di cucina, De Lorenzo, Dekra, DMG Italia, Editoriale Delfino, Elpass, Eni, Enipg, Epson, Fiat Group, Frenocar, Gianfranco La Rosa onlus, Heidenhain, Hydro, Utensileria La T.A.T.T. s.r.l., Metra, Mitutoyo, Read Business Information, Rekordata, Sandvik Coromant, Savio, Schneider Electric, Sei, Tekna, Vega International Tools. Va sottolineato, infine, che questo evento, ormai alla quarta edizione, nel 2011 è stato proposto per tutti i settori e tutte le aree professionali a Torino. Perché Torino? La città è stata scelta dalla Sede nazionale per almeno due ragioni. Due eventi, infatti, si sono intrecciati in questo ano scolastico e formativo in Italia. Il 2011 coincide, da una parte, con il periodo delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, formalmente proclamata nel 1861. In un arco di tempo quasi coincidente la Congregazione salesiana celebra i suoi 150 anni di presenza in Italia e nel mondo (1859 – 2009). Torino, dunque, è stata scelta sia per il richiamo all’Unità d’Italia, sia perché città delle origini della Congregazione salesiana. Si legge in uno dei tanti fascicoli su Torino stampati per l’occasione: Torino è, innanzitutto, “città ospitale”. In virtù di una Costituzione, lo Statuto Albertino, che garantì libertà di culto e di pensiero, di associazione e di stampa, Torino divenne dal 1848 l’approdo di tutti gli uomini di pensiero e di associazione politica che altrove non godevano delle stesse libertà. Quella dell’accoglienza divenne una cifra della città, che si trasformò in un crocevia di idee e di culture, nel orso dell’Ottocento, ma soprattutto lungo l’arco del Novecento. Ed è a Torino che crebbe una scuola tesa all’addestramento dell’operaio specializzato, adeguato ad una industria competitiva sul mercato interno e internazionale. A questa attività formativa cooperò largamente il cattolicesimo sociale che fece di Torino la culla dei santi del lavoro. A Torino, prosegue ancora il fascicolo, si è sviluppato uno dei più importanti poli industriali europei, e quello è stato un forte fattore di aggregazione sociale. È facile, alla luce delle considerazioni riportate sopra, comprendere perché anche i Salesiani abbiano scelto Torino come se per il Concorso Nazionale dei Capolavori dei Settori Professionali, a differenza degli anni precedenti. Ma Torino è la città delle origini della Congregazione Salesiana. Scrive lo storico Francesco Motto nell’introduzione al volume Salesiani di don Bosco in Italia. 150 di educazione (a cura di Francesco Motto), LAS 2011: Come la storia italiana non sarebbe immaginabile senza tener conto dell’attiva presenza della Chiesa, così senza qualche riferimento all’opera della Famiglia Salesiana il panorama storico della società italiana negli ultimi 150 anni non sarebbe completo. La presenza attiva su tutto il territorio nazionale e fra gli italiani all’esterno di oltre trentamila persone (tra Salesiani e Figlie di Maria Ausiliatrice) che, incirca 1500 opere sparse per quasi tutte le province del Paese, hanno dedicato la loro vita all’educazione di ingenti masse di giovani italiani del ceto popolare – senza contare gli adulti raggiunti con una pubblicistica capillare – non può essere facilmente passata sotto silenzio. La Sede Nazionale, in conclusione, scegliendo Torino, dava ai partecipanti al Concorso la duplice opportunità di lasciarsi coinvolgere dagli eventi legati ai 150 dell’Unità d’Italia e dei 150 anni di vita della Congregazione salesiana. Il presente volume ha l’obiettivo di documentare questa esperienza e vuole metterne in risalto in modo particolare i punti di forza che stanno emergendo: il “capolavoro” proposto agli allievi, la documentazione tecnica, i criteri e la griglia di valutazione, il regolamento, ecc. La Sede Nazionale si augura che la socializzazione di questa iniziativa possa costituire un’occasione preziosa di condivisione e di confronto con altre esperienze simili presenti in Italia e in Europa, per migliorare e crescere dal punto di vista didattico e professionale. La Sede Nazionale del CNOS-FAP

Autori: 
CNOS-FAP
Editori: 
ASW S.r.l.
Data di pubblicazione: 
Gennaio, 2011
Copertina: 
Id Libro: 
urn:uuid:27ef7eb7-151d-4ea2-9f5e-f82361dc1e79