Salesiani Libri

Linee Guida per l'apprendimento attivo in presenza di tecnologie

Dopo tre anni dall’introduzione sperimentale dei nuovi dispositivi digitali (in particolare il tablet) nei Centri di Formazione Professionale (CFP) e nelle Istituzioni scolastiche salesiane, è stato possibile produrre una serie di raccomandazioni educative e didattiche rivolte ai formatori, che costituiscono i principi base di un potenziale nuovo paradigma educativo, provocato dai nuovi media ma ispirato a principi pedagogici molto prima che tecnologici.

Azioni di accompagnamento, sviluppo e rafforzamento del sistema duale nell'ambito dell'Istruzione e Formazione Professionale. Sviluppo di modelli organizzativi

La progettazione dei percorsi professionalizzanti nel nostro Paese ha seguito preferenzialmente la strada dell’alternanza formativa, vale a dire l’inclusione nel curricolo di moduli anche impegnativi in cui gli allievi potessero svolgere esperienze reali in azienda. Ciò è accaduto perlopiù secondo l’approccio della teoria/prassi, vale a dire tramite l’alternarsi di insegnamenti teorici e di pratiche di lavoro.

Successo formativo degli allievi del CNOS-FAP qualificati e diplomati negli anni 2010-14. Prospettive teoriche ed evidenze empiriche a confronto

Il rapporto presenta in sintesi i risultati della terza fase di un progetto di ricerca di ampio respiro che il CNOS-FAP ha inteso realizzare con la collaborazione dell’Istituto di Sociologia dell’Educazione dell’Università Salesiana sul tema dell’inserimento nel lavoro dei qualificati della propria IeFP. con l’obiettivo di valutare la situazione degli ex-allievi a un anno dalla qualifica o dal diploma (Malizia e Gentile, 2016 e 2015; Malizia e Pieroni, 2013 e 2012b). Più in particolare si è voluto verificare il “successo formativo” dei giovani alla luce della legge del 1999 (il Dpr.

L'apprendimento mobile attivo in presenza di tecnologie digitali. Rapporto finale della sperimentazione iCNOS del CNOS-FAP

La scuola italiana, in ogni suo settore, e dunque anche nell’Istruzione e Formazione Professionale, sembra trovarsi in una crisi dalle dimensioni profonde, faticando a compiere l’invocato cambiamento di paradigma che dalla didattica delle conoscenze conduce alla didattica delle competenze. Il confronto internazionale, gli studi, le ricerche e le esperienze sembrano non essere bastate a motivare, sostenere e indurre le trasformazioni richieste: l’istituzione scolastica è tuttora profondamente ancorata ai suoi retaggi, fatti di aule, cattedre, banchi e libri di testo.

Il lavoro buono. Un manuale di educazione al lavoro per i giovani

Il testo, un manuale per l'educazione al lavoro dei giovani dello strano tempo che stiamo vivendo, a cavallo tra decadenza e risveglio, si pone l'obiettivo di mettere in luce la profondità dei significati e dei valori che il lavoro presenta, nella forma di un percorso sia pure sommario nella storia della civiltà occidentale addentrandosi nei filoni culturali più rilevanti che la caratterizzano fino a configurare una via di accesso al "lavoro buono".

I fabbisogni formativi e professionali del settore grafico. Rapporto finale

Il settore grafico soffre, in questo periodo, di una duplice debolezza: da un lato, quella dovuta all’innovazione tecnologica che ha cambiato profondamente sia il modo di lavorare, sia le figure professionali richieste sia, infine, le richieste e le caratteristiche del mercato; dall’altro, e in parte di conseguenza, una contrazione del mercato stesso, ancora più accentuata in questo ultimo periodo di crisi economica, che sta provocando la chiusura o il mero galleggiamento di numerose imprese, specie di piccola e piccolissima dimensione.

Come i giovani del lavoro apprezzano la cultura. Formare e valutare saperi e competenze degli assi culturali nella Formazione Professionale

La ricerca è divisa in tre parti: nella prima si analizza il percorso di riflessione sul tema del rapporto tra la cultura ed i giovani della Formazione Professionale; nella seconda parte si dà conto di un focus group effettuato presso i formatori del CNOS-FAP Piemonte centrato sulla narrazione delle loro esperienze didattiche; la terza parte consiste in una guida per i formatori della Formazione Professionale dal titolo “L’ethos culturale dell’educazione al lavoro: bellezza, gusto ed utilità come canoni di accesso al sapere vivo” tramite la quale, a seguito della verifica dell’ipotesi circa

L'impresa didattica/formativa: verso nuove forme di organizzazione dei CFP. Stimoli per la Federazione CNOS-FAP

La ricerca si propone in particolare di: analizzare la normativa esistente (e in corso di definizione) in materia di impresa formativa, sul piano giuridico generale, giuslavoristico, amministrativo e fiscale, comparandola a quella di altri paesi europei (come ad esempio le Entreprises de Formation par le travail in Belgio o le Student Companies in Norvegia), analizzare le esperienze esistenti nella Formazione Professionale in Italia (e nel privato sociale ad essa eventualmente collegato), al fine di identificare le buone pratiche e i relativi profili giuridici e modelli organizzativi più ef

Educazione ed inclusione sociale: modelli, esperienze e nuove vie per la IeFP

Il concetto di inclusione che è dominante a livello internazionale, sostiene il diritto di ogni persona di essere parte della propria comunità sociale senza alcuna discriminazione ed in modo indipendente dalla propria specifica “condizione”. L’Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) ha svolto e svolge un importante ruolo inclusivo e di integrazione, con diverse tipologie di giovani che nel caso dei Centri di Formazione Professionale (CFP) della Federazione CNOS-FAP si connota anche in relazione all’approccio “preventivo”, tipico della tradizione pedagogica salesiana.

Il ruolo della IeFP nella formazione all'imprenditorialità: approcci, esperienze e indicazioni di policy

La ricerca – di cui il presente Report sintetizza i principali risultati – si è proposta di: approfondire il tema educazione all’imprenditorialità su più livelli: individuale (le caratteristiche degli studenti), di gruppo (studenti e formatori) e sociale-comunitario (il rapporto della IeFP con i contesti lavorativi), esplorare i modelli formativi, gli ambiti e gli strumenti didattici e organizzativi sviluppati dalla IeFP per supportare lo sviluppo di questa competenza chiave, individuare alcune pratiche significative aventi un potenziale di trasferibilità per l’azione formativa dei CFP dell

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