Salesiani Libri

Autori: CNOS-FAP
Data di pubblicazione: Novembre, 2016

Dopo tre anni dall’introduzione sperimentale dei nuovi dispositivi digitali (in particolare il tablet) nei Centri di Formazione Professionale (CFP) e nelle Istituzioni scolastiche salesiane, è stato possibile produrre una serie di raccomandazioni educative e didattiche rivolte ai formatori, che costituiscono i principi base di un potenziale nuovo paradigma educativo, provocato dai nuovi media ma ispirato a principi pedagogici molto prima che tecnologici.
L’educativo digitale non consiste nell’introduzione della tecnologia nella didattica tradizionale, ma in un consapevole cambiamento di approccio nell’insegnamento, anche avvalendosi delle potenzialità offerte dai nuovi strumenti.
L’educativo digitale va ben oltre la mera digitalizzazione per valorizzare ogni tipo di risorsa educativa in un approccio bilanciato all’interno del quale ogni risorsa (libri, lezione, apprendimento cooperativo, etc.) trova il suo posto, salvaguardando la centralità dello studente e delle sue strategie di apprendimento attivo.
La Federazione CNOS-FAP è lieta di offrire le Linee guida per l’apprendimento attivo in presenza di tecnologie a formatori, docenti e a quanti hanno compiti all’interno del mondo scolastico e formativo, augurandosi che possano rivelarsi uno strumento prezioso per un uso maturo delle tecnologie nella didattica.

Autori: CNOS-FAP
Data di pubblicazione: Settembre, 2016

Da un decennio ormai la Sede Nazionale ha messo in campo un’iniziativa denominata “Concorso Nazionale dei Capolavori dei settori professionali”, un’iniziativa che coinvolge, in forma anche ludica, l’allievo, il CFP e la Federazione CNOS-FAP nella didattica per competenze che è un orientamento generale europeo e italiano, ma, di fatto, rappresenta ancora più una sfida che una prassi consolidata e condivisa da tutti.

Autori: Guglielmo Malizia (a cura di)
Data di pubblicazione: Settembre, 2016

Il rapporto presenta in sintesi i risultati della terza fase di un progetto di ricerca di ampio respiro che il CNOS-FAP ha inteso realizzare con la collaborazione dell’Istituto di Sociologia dell’Educazione dell’Università Salesiana sul tema dell’inserimento nel lavoro dei qualificati della propria IeFP. con l’obiettivo di valutare la situazione degli ex-allievi a un anno dalla qualifica o dal diploma (Malizia e Gentile, 2016 e 2015; Malizia e Pieroni, 2013 e 2012b). Più in particolare si è voluto verificare il “successo formativo” dei giovani alla luce della legge del 1999 (il Dpr. 275/99) che all’art. 1 affida all’autonomia delle scuole la finalità di garantirlo a tutti.

Autori: CNOS-FAP
Data di pubblicazione: Luglio, 2016

La progettazione dei percorsi professionalizzanti nel nostro Paese ha seguito preferenzialmente la strada dell’alternanza formativa, vale a dire l’inclusione nel curricolo di moduli anche impegnativi in cui gli allievi potessero svolgere esperienze reali in azienda. Ciò è accaduto perlopiù secondo l’approccio della teoria/prassi, vale a dire tramite l’alternarsi di insegnamenti teorici e di pratiche di lavoro.
I percorsi duali presentano un carattere inedito, che richiede scelte progettuali non scontate. Tale carattere consiste nel concepire l’ambito dell’impresa e del lavoro come un “bacino culturale” ricco di opportunità e significati nei quali disegnare percorsi educativi in grado di formare il professionista e insieme la persona ed il cittadino; ciò comporta inoltre che la regia dell’esperienza formativa non è più esclusivamente a carico del CFP, ma risulta cogestita tra questo e le imprese partner.

Autori: C. Donati, L. Bellesi
Data di pubblicazione: Luglio, 2016

Il settore grafico soffre, in questo periodo, di una duplice debolezza: da un lato, quella dovuta all’innovazione tecnologica che ha cambiato profondamente sia il modo di lavorare, sia le figure professionali richieste sia, infine, le richieste e le caratteristiche del mercato; dall’altro, e in parte di conseguenza, una contrazione del mercato stesso, ancora più accentuata in questo ultimo periodo di crisi economica, che sta provocando la chiusura o il mero galleggiamento di numerose imprese, specie di piccola e piccolissima dimensione.
In questo contesto di profonda trasformazione, è apparso necessario, per un ente come il CNOS-FAP che vede nella formazione di profili del settore grafico uno dei punti di forza della propria offerta formativa, avviare una riflessione sui fabbisogni formativi e professionali del settore, sotto vari punti di vista: i fabbisogni di competenze e di figure professionali alla luce dell’innovazione tecnologica e dei mutamenti della domanda; i nuovi spazi aperti sul mercato del lavoro dalla innovazione tecnologica, dai nuovi canali di comunicazione online (dal mercato elettronico ai social network), dai processi di internalizzazione delle funzioni di comunicazione e pubblicità da parte delle imprese, soprattutto di medio-grande dimensione.
L’obiettivo è stato quello di trarre elementi utili alla migliore delineazione e aggiornamento dei profili professionali formati, alla luce delle esigenze rilevate, con particolare riferimento alle figure proprie dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale – IeFP, che maggiormente “soffrono” delle attuali tendenze del comparto grafico, ma più generale di ricostruire una possibile “filiera” formativa che, nell’ambito della Formazione Professionale, permette all’allievo di raggiungere una più alta specializzazione, attraverso la frequenza del 4° anno di specializzazione e di percorsi IFTS e ITS, o, attraverso un sistema di crediti, i corsi di istruzione tecnica ed universitari.

Autori: Roberto Franchini
Data di pubblicazione: Luglio, 2016

La scuola italiana, in ogni suo settore, e dunque anche nell’Istruzione e Formazione Professionale, sembra trovarsi in una crisi dalle dimensioni profonde, faticando a compiere l’invocato cambiamento di paradigma che dalla didattica delle conoscenze conduce alla didattica delle competenze. Il confronto internazionale, gli studi, le ricerche e le esperienze sembrano non essere bastate a motivare, sostenere e indurre le trasformazioni richieste: l’istituzione scolastica è tuttora profondamente ancorata ai suoi retaggi, fatti di aule, cattedre, banchi e libri di testo. Laddove ha almeno parzialmente fallito la parenetica pedagogica potrebbe riuscire il fattore tecnologico: l’introduzione del tablet, infatti, richiede mutamenti radicali nel modo di concepire il rapporto tra insegnamento e apprendimento.

Autori: Dario Nicoli
Data di pubblicazione: Giugno, 2016

Il testo, un manuale per l'educazione al lavoro dei giovani dello strano tempo che stiamo vivendo, a cavallo tra decadenza e risveglio, si pone l'obiettivo di mettere in luce la profondità dei significati e dei valori che il lavoro presenta, nella forma di un percorso sia pure sommario nella storia della civiltà occidentale addentrandosi nei filoni culturali più rilevanti che la caratterizzano fino a configurare una via di accesso al "lavoro buono".

Autori: Dario Nicoli
Data di pubblicazione: Dicembre, 2015

La ricerca è divisa in tre parti: nella prima si analizza il percorso di riflessione sul tema del rapporto tra la cultura ed i giovani della Formazione Professionale; nella seconda parte si dà conto di un focus group effettuato presso i formatori del CNOS-FAP Piemonte centrato sulla narrazione delle loro esperienze didattiche; la terza parte consiste in una guida per i formatori della Formazione Professionale dal titolo “L’ethos culturale dell’educazione al lavoro: bellezza, gusto ed utilità come canoni di accesso al sapere vivo” tramite la quale, a seguito della verifica dell’ipotesi circa l’esistenza di un approccio peculiare della FP alla formazione culturale dei giovani “popolari” e facendo ampio ricorso ai materiali raccolti, viene proposto un metodo formativo e valutativo relativo alle competenze degli assi culturali, da corredare all’archivio digitale. Tale archivio, in allegato e presente sul sito internet del CNOS-FAP nazionale, consiste in una raccolta di materiali didattici sotto forma di Unità di Apprendimento, prove disciplinari ed il contenuto della formazione blended realizzata dalla Regione Liguria e rivolta agli apprendisti in diritto-dovere. Si tratta di un esempio di approccio ai saperi degli assi culturali definito ad un livello essenziale di padronanza.

Autori: CNOS-FAP
Data di pubblicazione: Dicembre, 2015

Il concetto di inclusione che è dominante a livello internazionale, sostiene il diritto di ogni persona di essere parte della propria comunità sociale senza alcuna discriminazione ed in modo indipendente dalla propria specifica “condizione”. L’Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) ha svolto e svolge un importante ruolo inclusivo e di integrazione, con diverse tipologie di giovani che nel caso dei Centri di Formazione Professionale (CFP) della Federazione CNOS-FAP si connota anche in relazione all’approccio “preventivo”, tipico della tradizione pedagogica salesiana.
Il rapporto analizza l’inclusione in sei macro-aree tematiche: 1) giovani di origine straniera; 2) giovani con problematiche di dipendenza; 3) percorsi di orientamento; 4) educazione interreligiosa; 5) drop out scolastico; 6) minorenni portatori di BES e DSA.

Autori: CNOS-FAP
Data di pubblicazione: Dicembre, 2015

La ricerca – di cui il presente Report sintetizza i principali risultati – si è proposta di: approfondire il tema educazione all’imprenditorialità su più livelli: individuale (le caratteristiche degli studenti), di gruppo (studenti e formatori) e sociale-comunitario (il rapporto della IeFP con i contesti lavorativi), esplorare i modelli formativi, gli ambiti e gli strumenti didattici e organizzativi sviluppati dalla IeFP per supportare lo sviluppo di questa competenza chiave, individuare alcune pratiche significative aventi un potenziale di trasferibilità per l’azione formativa dei CFP della Federazione CNOS-FAP, predisporre dei criteri didattici e dei materiali operativi da proporre ai formatori del CNOS FAP. La ricerca ha assunto come quadro di riferimento i processi di acquisizione e sviluppo delle competenze di imprenditorialità nei contesti della IeFP, anche in una prospettiva di “continuità educativa” e di lifelong learning.

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